10 consigli per creare lo spazio gioco del bambino

Ogni bambino ha bisogno di un suo spazio per il gioco e questo può variare in base all’età

Quando i miei figli erano piccolini avevano ad esempio il loro tappeto gioco in salotto su cui si portavo i giocattoli preferiti del momento, il tavolino e la sedia per colorare e disegnare. Poi crescendo  il maschietto  si costruiva delle vere e proprie “fortezze” con i cuscini del divano, che dovevano essere invalicabili alla sorella maggiore. Lei nel frattempo si rifugiava in camera, attaccava tanto di cartello fuori della porta con tutti i divieti immaginabili e si creava la sua area gioco sotto la scrivania.

Ma finché  non hanno l’età per scegliersi e crearsi i propri spazi in autonomia, siamo noi genitori che dobbiamo ricreare le condizioni migliori che garantiscano non solo gioco ma anche la dovuta sicurezza.

Di seguito alcuni  consigli che anche nella loro generalità possono esser adattati a bambini di varie età adottando le dovute accortezze.

Come deve essere lo spazio gioco del bambino?

Accogliente, stimolante e coinvolgente

Lo spazio dedicato al bambino deve far parte dell’ambiente famigliare ma allo stesso tempo deve incuriosire e catturare l’attenzione del bambino che deve sentirsi invitato a interagire con esso.

Non deve necessariamente essere in camera o in una stanza dedicata. Può essere ricavato in un angolo del salotto o della cucina, soprattutto quando sono piccoli e dobbiamo tenerli bene sotto’occhio. Ma anche quando crescono un piccolo angolo in queste zone è sempre apprezzato.

Ricco di spunti di lettura 

Lo spazio del bambino deve avere dei libri adatti alla sua età, di ogni forma e tipo. Ma anche mappe, album fotografici, opuscoli, tutto ciò che può stimolare al bambino l’interesse per guardare, toccare e sfogliare. Il tatto va stimolato con diverse consistenze di materiali.

I bambini devono vedere la lettura non solo come qualcosa di utile ma anche di piacevole e divertente. Se magari vostro figlio non  è interessato a un libro guardate la piantina dello zoo che avete visitato assieme, anche la mappa di Gardaland o di Mirabilandia può essere uno spunto di discussione e condivisione. O le foto che avete scattato in un momento particolare, che le abbiate incollate su un album o salvate sulla cartella immagini di un tablet.

Un angolo con materiali creativi e di riciclo

I materiali creativi danno ai bambini l’opportunità di esprimere le loro competenze, idee, teorie e sensazioni . Mettete  quindi a  disposizione del bambino un contenitore con colori, matite, forbici idonee, colla, ecc. con cui possa esprimere tuta la sua creatività. Se piccolo probabilmente si divertirà a sminuzzare in pezzettini di pochi millimetri qualsiasi pezzo di carta gli capiti per mano. Non preoccupatevi è una fase passeggera :).

Non dimentichiamoci poi dei materiali che si possono riciclare come i vasetti di yogurt che si possono dipingere o possono diventare la lampada a stelo della casa delle Barbie. Con un po’ di fantasia (e in questo i bimbi sono maestri) tante cose che verrebbero buttate via possono acquistare nuova vita.

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Elementi della natura

Predisponete anche un contenitore per ciò che raccogliete durante le passeggiate:  pigne , sassolini, foglie, semi, piccoli rami. E magari con lui cercate di fare delle composizioni simpatiche: le pigne diventano dei divertenti e bizzarri personaggi, basta usare un po’ di creatività.

Ecco cosa mi ha regalato Francesco l’estate scorsa dopo aver raccolto le pigne al parco 🙂

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Giocattoli

Quando acquistate un giocattolo per bambini cercate di capire se  possono essere utilizzati in modo flessibile e creativo. I giochi come le costruzioni ad esempio permettono di stimolare la creatività dei bambini  in diverse fasi della loro età.

Elementi famigliari e confortevoli

Lo spazio deve contenere elementi che gli ricordano la propria casa, o oggetti a cui il bambino è particolarmente affezionato. Possono essere dei cuscini , delle fotografie in cornice, dei disegni o dei lavoretti che ha fatto lui i che avete preparato assieme

Si possono includere anche oggetti che possono essere importanti per la famiglia, in questo modo si insegna al bambino anche  a rispettare e a far tesoro dei propri effetti personali o di quelli degli altri.

Lo spazio di movimento

Lo spazio non deve essere né troppo grande  né troppo piccolo. Deve permettere che sia possibile il gioco condiviso con altri bambini; se sono piccoli, 2-3 anni, non è detto che giochino assieme ma ognuno potrebbe trovare un’attività da seguire in autonomia se ognuno riesce a ricavarsi il proprio spazio.

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Lo spazio  del “non si tocca”

Nello spazio giochi prevedete anche un’area dove mettere i “lavori/giochi in corso”  e che non vanno toccati o spostati. Può essere un lavoretto il cui colore deve asciugarsi per passare allo step successivo, o dei Lego in fase di costruzione. O ancora una particolare sistemazione della casa delle bambole che nessuno deve toccare per settimane  (certo, capita anche questo!)

Giocattoli a piccole dosi

Non tutti i giocattoli stimolano interesse  allo stesso tempo.

Ci sono periodi in cui un giocattolo viene messo da parte o si perde tra gli altri già esposti. In genere si sconsiglia di esporre solo i giochi a cui il bambino è veramente interessato e mettere da parte, anche solo temporaneamente,quelli che vengono ignorati. Questi probabilmente avranno più fortuna in un’ altra fase della crescita del bambino.

Pulizia e organizzazione

Ovviamente lo spazio deve essere pulito e facilmente accessibile. Cercate anche di organizzare il materiale aiutandovi con delle scatole apposite in modo tale che tutto sia facilmente raggiungibile e sia più facile mettere in ordine una volta che il bambino ha smesso di giocare.

Se il bambino è grandicello fatevi aiutare da lui nell’organizzazione di questo spazio. Questo lo farà sentire più responsabile delle sue cose.