5 suggerimenti per giocare bene con i figli piccoli

Giochi con me mamma? Giochi con me papà? Quante volte ce lo chiedono i nostri figli? E’ indubbio che ci sono genitori più portati di altri al gioco con i bambini. Ed è anche vero che non sempre abbiamo il tempo, o anche  la voglia per farlo.

Tutti noi ci siamo messi a giocare con le Barbie o con le macchinette o con i Lego, delle volte abbiamo fatto pure da cavia alle aspirazioni da parrucchiera o da estetista della figlia.

Mio marito ha girato per casa con i bigodini in testa quando Veronica era piccola o fasciato con la carta igienica  perché era il paziente con fratture multiple di Francesco.

I bambini hanno una grandissima creatività nel gioco ed è giusto che la esprimano. Noi adulti invece siamo più portati a dettare le regole del gioco e questo andrebbe evitato. Siamo anche molto apprensivi e quindi quando si tratta in particolare di giochi all’aria in aperta abusiamo dello “stai attento/a” e dei “no, non così”.

Come dobbiamo comportarci quando giochiamo con i nostri figli o li vediamo giocare?

Di seguito 5 utilissimi suggerimenti per un gioco ottimale con il proprio figlio dello psicologo dott. Luca Mazzucchelli:

Accompagnare proprio figlio al parco giochi è un ottimo modo per osservare i diversi stili educativi impartiti dai genitori ai loro bambini.

Nel momento in cui i ragazzi si relazionano gli uni con gli altri, magari in maniera litigiosa, i genitori spesso estremizzano i loro modelli educativi mostrandoli in maniera chiara: c’è chi è molto ansioso e corre in soccorso del figlio, chi più competitivo e se la prende con i genitori dell’altro, chi è anche troppo rilassato e guarda altrove facendo finta di nulla…

Senza volermi addentrare nei dettagli di quale atteggiamento sia giusto e sbagliato tenere, anche perché ogni situazione è un caso a se stante, vorrei fornire schematicamente alcuni suggerimenti utili sul “cosa dovrebbe e non dovrebbe fare il genitore mentre i bambini giocano”.

1. Libertà

Ovviamente, se il bambino non lo richiede e non ci sono pericoli, è meglio intervenire il meno possibile mentre sta giocando. E’ anche così che si favorisce la spontaneità e naturalezza dello sviluppo.

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2. Spazio a misura di bambino

Se ci fosse la possibilità, sarebbe ottimale allestire uno spazio di gioco a misura di bambino dove ci si possa muovere in autonomia e senza pericoli.

Sarebbe anche meglio evitare, in quello spazio, di mettere oggetti di adulti (ad esempio il classico stendino con i panni).

3. Niente istruzioni per giocare

Non dire come si gioca, almeno non fin dall’inizio. Nel gioco il bambino inventa mondi fantastici, sovverte le regole della realtà quindi tutto è permesso. “Le automobili non volano, i fiori non parlano” sono indicazioni da evitare di dare ai bambini durante il gioco.

4. Libertà alle emozioni

Non reprimere le emozioni ma utilizzarle come leva per il cambiamento: a volte il bambino fa vivere ai personaggi del gioco le sue emozioni ed è importante non ostacolarle ma accoglierle e farle emergere.

Evitare, ad esempio, dialoghi come il seguente:

“L’orsetto è triste…”

“Ma no, non bisogna essere tristi…”

Piuttosto meglio rispondere:

“Perché è triste? Cosa può renderlo felice?”

5. Nessun giudizio

Il giudizio non è solo in termini negativi del tipo “hai sbagliato”, ma occorre stare attenti anche ai troppi rinforzi positivi, che possono confondere il bambino durante il gioco anziché aiutarlo.

Il rischio principale è quello di legare al gioco il giudizio dei genitori (seppure positivo appunto) e quindi l’attività ludica rischia di perdere la connotazione di piacere e diventa un esame dove il bambino aspetta l’approvazione del genitore.

Quindi…

Come avete letto in questi consigli del dott. Mazzucchelli compare molto spesso  il termine “libertà”.

Il bambino deve sentirsi libero di esprimere  la creatività, le emozioni , le proprie idee senza aver paura si sbagliare. Deve sentirsi libero di sperimentare. Noi possiamo fare da guida ma senza imporre il nostro modo di giocare o le regole  di un particolare gioco. Lasciamo al bimbo  ma anche a noi la possibilità di vedere le cose in  un modo diverso e meno schematico. Probabilmente  sarà  più divertente anche per noi!