Abbigliamento per prematuri: solo il meglio per loro

Ricordo ancora l’emozione del mio primo test di gravidanza positivo. Era mattina presto, un lunedì e avevo 1 solo giorno di ritardo, ma in cuor mio già sapevo che qualcosa di meraviglioso stava succedendo dentro di me. Sesto senso femminile. Il cuore a mille, un mix di paura e felicità e tanti pensieri nella mente… come dirlo a mio marito, a mio padre, sarà maschio o femmina?, a chi assomiglierà?, quando nascerà?, sarò capace a fare la mamma?, andrà tutto bene? ecc ecc. Quella prima carezza sulla pancia che ancora non mostrava curve ma che già nascondeva il segreto più dolce . Poi la conta dei giorni, delle settimane , dei mesi, nell’attesa che qualche forma comparisse per poter urlare al mondo “sarò mamma!!!!!!!”

Ricordo il bisogno che avevo di sapere con precisione il giorno nel quale sarebbe nata mia figlia. Cercavo tutti i siti nei quali calcolare da DDP… Tutti i calcolatori concordi sul 21 marzo, primo giorno di primavera. Alice arrivò pochi giorni prima di quella data, il 17 e da qual giorno iniziò per me una nuova vita.

Ma non è così per tutte le mamme… qualche volta succede che le cose non vadano esattamente come le avevamo pensate e “programmate”.  Qualche segnale ci indica che forse il nostro bambino ha fretta di nascere, prima del tempo… troppo presto.

Non so esattamente quello che prova la mamma di un bambino nato pre-termine, non l’ho sperimentato sulla mia pelle,  ma so quello che si prova quando un evento non previsto turba la nostra gravidanza e sconvolge i piani:  la disperazione prima, lo sconforto, il disorientamento, ma poi la forza che solo una mamma sa trovare anche nei momenti più difficili.

Il tuo bambino ce l’ha fatta nonostante sia così piccolo e indifeso. Forse non lo potrai stringere subito tra le tue braccia, ma sai che la vostra è una lontananza inevitabile e necessaria.  Non hai neppure avuto il tempo di preparare la borsa per l’ospedale e quelle poche tutine che hai comprato sono esageratamente grandi per contenerlo e proteggerlo.

Abbiamo pensato a questi problemi pratici quando io e Federica ci siamo messe alla ricerca di una linea di abbigliamento che rispondesse ai bisogni dei piccoli prematuri e delle loro mamme:

Volevamo una linea che fosse in cotone biologico nel rispetto della loro delicatissima pelle, che non fosse Made in China, che facilitasse il cambio così da rendere le mamme più serene, adatta alle esigenze della TIN (Terapia Intensiva Neonatale) e disponibile a partire da piccoli pesi.

L’abbiamo trovata! Si chiama Early Bird – è un brand australiano e risponde a tutti i requisiti che cercavamo.

E’ in cotone biologico certificato, veste a partire dagli 800 gr, i body e le giacchette hanno un praticissimo taglio a kimono per evitare di passare dalla testa quando si indossano e il loro particolare design permette di far scorrere i tubicini dei monitor della TIN, senza disturbare il piccolo.

La linea è composta da:

  • Canottiera
  • Body kimono mezza manica
  • Giacchetta kimono
  • ghettine

Tra gli accessori: berretto e babbucce per evitare che il calore del corpo si disperda da testa e piedini e un delizioso sacco porta enfante.

Silvia

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