Alcol in gravidanza: Birra Peroni introduce l’etichetta del divieto

 

Abbiamo detto e sottolineato più volte che in gravidanza non si dovrebbero bere alcolici. L’alcol infatti viene trasportato attraverso  la circolazione sanguigna , non viene fermato dal filtro placentare e arriva al feto. Le conseguenze possono essere gravi e dato che non si può conoscere la soglia minima dannosa, l’alcol va evitato e basta.

Le conseguenze a livello fetale  possono essere una serie di anomalie congenite definite FASD (Foetal Alcohol Spectrum Disorder) tra cui la Sindrome alcolica fetale (FAS). Nel caso della FAS i bimbi possono nascere con  anomalie facciali, ritardi di crescita e/o danni cerebrali.

Inoltre l’alcol può provocare nel nacituro malformazioni cardiache e renali, deficit dell’udito e della vista, labioschisi (labbro leporino), deficit di sviluppo cerebrale e disfunzione del sistema nervoso centrale.

Insomma  i motivi per non bere in gravidanza credo siano ben chiari a questo punto. I danni fetali sono tanto più grandi se il consumo di alcol avviene nelle prime fasi della gravidanza, periodo delicato in cui  si verifica la formazione di organi e tessuti. Ma è rischioso assumere alcolici anche nel secondo e terzo trimestre.

Anche se alcuni studi  affermano che un consumo modesto di alcol in gravidanza non causa  problemi al feto, mon c’è alcuna ricerca che abbia stabilito un livello di sicurezza che non si dovrebbe mai superare. E quindi dato che bere alcol può influire negativamente sullo sviluppo cerebrale del feto in qualsiasi stadio della gravidanza, rinunciarvi non credo sia questo grande sacrificio. Soprattutto perchè lo si fa per il bene del proprio bambino.

Considerate inoltre che l’alcol influisce negativamente anche sulla fertilità sia maschile che femminile. Ad esempio il consumo di alcol nel padre  può provocare l’insorgenza di problemi nei figli, quali i difetti del sistema cardiovascolare, il basso peso alla nascita e problemi del sistema immunitario.

Birra Peroni dimostrandosi sensibile a questo problema ha deciso di inserire nella etichetta il messaggio “Non bere in gravidanza”. Già da qualche anno l’azienda aveva dato vita al sito  www.alcolparliamone.it  che contiene informazioni riguardanti i rischi legati al consumo di bevande alcoliche. Nel sito è attivo anche il Forum Alcol Parliamone, dove è possibile discutere di queste tematiche.

La scelta di aggiungere il simbolo del non bere in gravidanza avviene parallelamente alla  II edizione di “Se aspetti un bambino l’alcol può attendere”, campagna di informazione sulla prevenzione delle patologie fetali alcol correlate, promossa da SIGO, Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, e da AssoBirra, l’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, della quale Peroni è uno degli associati più rilevanti.