Alterazioni “normali” dei valori degli esami del sangue in gravidanza

Una normale gravidanza si accompagna regolarmente a determinate alterazioni a livello di alcuni esami del sangue, dette anche “fisiologiche”. E’ importante conoscere anche tali variazioni ematologiche “fisiologiche” per poterle distinguere correttamente dall’eventuale insorgenza di condizioni patologiche.

L’anemia, per definizione, è data da un calo dei livelli di emoglobina totale nel nostro organismo, assieme ad un calo della conta dei globuli rossi; l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito come anemia in gravidanza un valore di emoglobina inferiore a 11 g/dL.

Anemia fisiologica della gravidanza

A partire dalla 6a settimana di gravidanza si verifica regolarmente un rapido ed importante aumento del volume della parte liquida del sangue (cioè il plasma) ed, in misura minore, un aumento del volume dei globuli rossi(i). Tali modificazioni inducono una diluizione del sangue che facilita gli scambi di ossigeno e sostanze nutritive tra madre e feto ma, allo stesso tempo, comporta un calo dei livelli di emoglobina (generalmente fino ai 10-11 g/dL); tale condizione viene anche definita come “anemia fisiologica della gravidanza”(o anemia da emodiluizione).

Durante la gravidanza, inoltre, vi è un’ aumentata necessità di ferro e acido folico; a tal riguardo, al fine di prevenire l’insorgenza di anemie carenziali dovute al deficit di ferro e folati, è raccomandato un adeguato apporto di tali sostanze.

Piastrinopenia in gravidanza

Frequentemente, al termine del terzo trimestre di gravidanza, tende a verificarsi anche un lieve calo del numero delle piastrine circolanti (solitamente non inferiori al livello di 100.000/ml); tale forma di piastrinopenia è generalmente una condizione benigna, asintomatica e tende a risolversi entro 2 mesi dal parto.

Tuttavia, non va dimenticato che esistono varie cause di piastrinopenia nel corso della gravidanza, che può essere sia benigna e di lieve entità, ma talvolta anche più marcata ed associata a condizioni patologiche severe per la salute della madre e del feto(ii). La sintomatologia della madre e gli esami di laboratorio andranno correttamente valutati dal medico curante per distinguere eventuali piastrinopenie patologiche.

Valori dei fattori coagulazione del sangue in gravidanza

Una normale gravidanza si associa inoltre a svariate alterazioni del sistema emostatico, cioè di quel sistema deputato ad arrestare, tramite le forze procoagulanti, la fuoriuscita di sangue causata da una ferita, ma anche a mantenere un’adeguata fluidità del sangue attraverso le forze anticoagulanti.

Durante la gravidanza si assiste regolarmente ad un aumento dei fattori procoagulanti (fibrinogeno, trombina, antigene del fattore di von Willebrand e vari fattori della coagulazione) e ad una concomitante riduzione di alcuni fattori anticoagulanti. Si ritiente che tali cambiamenti possano svolgere un ruolo importante nel ridurre le perdite ematiche dovute al parto ma, allo stesso tempo, aumentano il rischio trombotico durante la gravidanza(iii).

L’anemia fisiologica della gravidanza, da emodiluizione, svolge in parte un ruolo protettivo nei confronti di tale rischio trombotico. La presenza di ulteriori fattori di rischio per l’insorgenza di trombosi, ereditari o acquisiti, saranno adeguatamente valutati dal vostro medico di riferimento.

Dott.ssa Monica Castelli

Riferimenti:

(i) Lee AI., Okam MM. Anemia in pregnancy. Hematol Oncol Clin North Am. 2011; 25(2): 241-259.

(ii) Bockenstedt PL. Thrombocytopenia in pregnancy. Hematol Oncol Clin North Am. 2011; 25(2): 293-310.

(iii)  Eichinger S. Hemostasis in normal pregnancy. Ext Abs/Thromb Res 2007; 119(1): S3.