Se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni è quanto sia forte la donna e quanto le donne riescano a sostenersi e a creare gruppi di sostegno in situazioni di difficoltà o di grande emotività.
Ne ho la prova quotidianamente gestendo questo sito fatto di grandi emozioni, sia positive che negative. In questi anni abbiamo visto venire alla luce tantissimi bambini, e di conseguenza tantissime mamme, abbiamo gioito ma anche sofferto. Perché il percorso che porta ad essere madri può essere delle volte difficile, lungo e ricco di imprevisti non sempre piacevoli.
Non vorrei peccare di femminismo ma credo che la donna abbia per sua natura una forza di volontà indomabile. Così come la sua testardaggine. La ricerca della maternità, ad esempio, è un momento in cui la cocciutaggine esce completamente allo scoperto. La mia esperienza personale, così come quella di tantissime altre donne come me, ne è una prova.
Quando io e mio marito abbiamo deciso di avere un bambino, beh non nascono che ci siamo impegnati per benino, presi dall’entusiasmo e dal desiderio di diventare al più presto “incinti”. Poi c’è stata la mazzata dell’aborto spontaneo a 9 settimane di gravidanza . In quel momento mi sono sentita franare addosso sogni e speranze. Avrei potuto crogiolarmi nel mio dolore per settimane, e all’inizio l’ho fatto. Ma non mi faceva stare meglio, anzi. Da quel momento è nata una nuova me, vorrei dire “Senza Paura”, ma non era così. Le paure c’erano e ci sono sempre: ogni nuova avventura che si intraprende le porta con sé ma basta non dare loro l’opportunità di prendere il sopravvento.
Da quel momento ho deciso che la mia vita doveva cambiare e che non dovevo fissarmi troppo nell’idea di avere un figlio perché altrimenti sarei entrata in un vortice senza fine. Ho cominciato a ricostruire la mia esistenza mattoncino dopo mattoncino. E’ da lì che è iniziato il mio percorso di blogger , frequentando un corso per diventare esperta in Information Technology; sempre da lì è nato il mio primo Blog e durante il periodo dell’esame, nonostante lo stress per lo studio, ho visto quel positivo che dopo 9 mesi mi avrebbe resa mamma di Veronica, non senza complicazione e non “Senza Paura”.
Ripartire richiede sempre coraggio e anche un pizzico di incoscienza. Un po’ come essere moderne Giovanna d’Arco che si destreggiano tra una marea di imprevisti ma consapevoli di potercela fare. Bisogna crederci sempre fino in fondo, la determinazione delle volte può essere quell’arma in più che ti permette di raggiungere le mete prefissate. Otto anni fa quando ero in ospedale pervasa da una sensazione di vuoto , se mi avessero detto che oggi sarei stata mamma di 2 bambini e che mi sarei creata un lavoro con cui cerco di aiutare altre mamme e donne, non ci avrei creduto! E invece ce l’ho fatta passo dopo passo Lungo il cammino sono caduta di nuovo, a 8 settimane di gravidanza, ho pianto e mi sono rialzata portando con me quelle ferite curate ma non cancellate perché faranno sempre e comunque parte di me.