Gentile dottoressa,
ho 25 anni e da 4 accompagnano la mia vita ansia e attacchi di panico…che frustrazione…chi ben sa è qualcosa di debilitante. Ho provato con la psicoterapia, che mi ha aiutata molto, ma nonostante tutto non sono riuscita a staccarmi dalle sette gocce di ***** mattutine otto di sera…(il neurologo aveva associato anche il ***** a e precedentemente ******, ma io non ho voluto più prenderla per via della troppa sonnolenza). Ad ogni modo, prima di sposarci avevamo deciso di aspettare un pochino per un bambino, ma ora inizio ad avvertire quell’istinto materno e vorrei sapere se durante una eventuale gravidanza posso continuare ad assumere il *****
Lo so che quello che conta davvero è la salute del bambino, ma una mamma serena contribuirebbe a mettere al mondo un angioletto assistito da una donna
con meno ansie…la ringrazio per la risposta.
Cordiali saluti
Cara lettrice
Considerando la durata dei suoi problemi d’ansia e il fatto che la gravidanza e la maternità siano un momento molto delicato e importante nella vita di una donna Le consiglio fortemente di parlarne con il suo medico o con il suo psichiatra.
Solitamente alcuni farmaci, come le benzodiazepine, andrebbero sospesi soprattutto nei primi tre mesi di gravidanza.
Le consiglio dunque, prima di cercare una gravidanza, di valutare attentamente con il suo medico come sospendere gradualmente il trattamento farmacologico, oppure di valutare un cambiamento nella terapia.
L’assunzione di farmaci deve essere valutata con attenzione perché ci possono essere delle controindicazioni anche gravi per la salute del bambino.
A volte, inoltre, alcuni farmaci, se assunti per molto tempo prima della gravidanza, possono sviluppare nel neonato una dipendenza fisica, con il rischio di sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale.
Sicuramente la serenità della mamma è estremamente importante per il bambino e, in tal senso, Le consiglio di valutare con cura e con il consiglio del medico la soluzione più adatta per lei.
Un abbraccio