Antidepressivi in gravidanza? Meglio di no, ecco perchè.

Un recente studio condotto da  ricercatori svedesi del Centre for Pharmacoepidemiology presso il Karolinska Institutet di Stoccolma e pubblicato sull’autorevole rivista scientifica British Medical Journal, ha messo in evidenza che l’uso di antidepressivi durante gravidanza è stato associato ad ipertensione polmonare persistente nel nascituro.

L’ipertensione polmonare è caratterizzata da una elevata pressione sanguigna del sangue nei polmoni e può diventare persistente. Si manifesta con una insufficienza  respiratoria dovuta al ridotto afflusso di sangue ai polmoni a causa della costrizione dei vasi sanguigni. E’ una patologia grave  e spesso correlata ad insufficienza cardiaca ed è stata osservata in neonati nati da mamme che avevano assunto farmaci antidepressivi in gravidanza (nel caso specifico  Prozac e Celexa)

La responsabile del Centro di Farmacoepidemiologia presso il Karolinska University Hospital di Stoccolma ha dichiarato che le donne che avevano assunto questo tipo di farmaci dirante la gravidanza avevano un rischio raddoppiato di avere un bambino con ipertensione polmonare persistente.

Lo studio condotto è stato molto accurato avendo analizzato ben 1,6 milioni di mamme e relativi bambini nati tra il 1996 e il 2007 nei paesi scandinavi e in Islanda.

Stesso allarme è stato lanciato anche da una delle case produttrici, la GlaxoSmithKline: secondo tale multinazionale  la paroxetina durante il primo trimestre di gravidanza potrebbe essere correlata con l’insorgenza di malformazioni cardiache fetali.

Pertanto  l’Aifa (aAgenzia Italiana del Farmaco) raccomanda ai medici italiani “di somministrare la paroxetina solo quando i potenziali benefici superino i potenziali rischi”.