Se il bambino si presenta in posizione podalica

In Italia circa  il 4% dei bambini si presenta in posizione podalica in prossimità del parto.

Secondo i dati a disposizione nel  2007 di questi bambini podalici , il 94,1 % è nato con taglio cesareo.

In genere il numero dei bambini che si presentano in posizione podalica diminuisce con il progredire dell’epoca gestazionale

Ad esempio nel Regno Unito  il 3% dei nati a termine si presenta in pozione podalica, questa percentuale aumenta al 9%  tra i  nati tra le 33 e le 36 settimane di gravidanza,  sale ulteriormente al 18% tra i nati  tra le 28 e le 32 settimane di gestazione arriva a superare il 30% tra i nati prima delle 28 settimane.

Questo significa anche che non è il caso di preoccuparsi troppo presto se il bambino non è in posizione cefalica perchè ha ancora possibilità di girarsi autonomamente entro le 36-37 settimane di gravidanza, periodo in cui la posizione assunta dal feto può considerarsi definitiva.

podalico

Dalla posizione podalica a quella cefalica

Per cercare di ridurre il ricorso al taglio cesareo per posizione podalica (che comporta rischi, anche se rari, per la madre) esistono alcune tecniche da effettuare in gravidanza.

Quelle per le quali esistono studi di efficacia sono

  • la versione cefalica per manovre esterne
  • la moxibustione
  • le tecniche posturali.

La versione cefalica per manovre esterne

Questa metodica viene effettuata intorno  alle 36- 37 settimane di gravidanza,  in strutture idonee,  con monitoraggio fetale continuo e disponibilità di sala operatoria.

E’ una tecnica a basso rischio comprovata da due revisioni sistemiche

Il successo della versione per manovre esterne varia nelle diverse casistiche da 30% a 80%. Ci si attende un successo del 40% nelle donne alla prima gravidanza e del  60% nelle done che hanno già avuto almeno una gravidanza.

Moxibustione

E’ una tecnica che arriva dalla medicina tradizionale cinese e che va a stimolare il punto di  agopuntura dietro all’angolo esterno della unghia del quinto dito del piede.

E’ una tecnica con pochissime controindicazioni e talvolta viene associata con l’agopuntura.

Alcuni riportano riportano alte percentuali di successo  ma i dati a disposizione sull’efficacia derivano da studi di difficile interpretazione.

Tecniche posturali

Le tecniche posturali consistono usualmente nell’assumere una posizione genupettorale oppure supina (pancia in su) mettendo un cuscino sotto il bacino in modo che la pelvi sia a un livello superiore al tronco . Spesso queste tecniche posturali vengono abbinate alla maxibustione.

genupettorale

Una revisione sistematica di studi clinici  non ha rilevato effetti delle tecniche posturali sulla frequenza di presentazioni non-cefaliche al parto

In definitiva

Nelle linee guida alla gravidanza fisiologica  del Ministero si conclude che:

La versione cefalica per manovre esterne effettuata a 37 settimane di età gestazionale in gravidanze con feto singolo e senza fattori di rischio è efficace nella riduzione delle presentazione non cefaliche alla nascita e del ricorso a taglio cesareo. Le tecniche posturali non si sono mostrate efficaci nel ridurre le presentazioni podaliche a termine e i tagli cesarei. La moxibustione, effettuata a 32-33 settimane di età gestazionale, può essere efficace nell’aumentare il tasso di rivolgimenti cefalici e nel ridurre le presentazioni podaliche a termine e il ricorso a manovre esterne di rivolgimento, ma le informazioni disponibili derivano da studi eterogenei di difficile interpretazione.

 

Fonte

Linee guida alla gravidanza fisiologica

Bibliografia di approfondimento consigliata

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