Se cercate un motivo in più per smettere di assumere caffeina in gravidanza, eccovelo servito:
Uno studio svedese ha messo in evidenza che l‘assunzione di caffeina è legata a basso peso fetale alla nascita e a un allungarsi della durata della gestazione.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica BioMed Central, ha preso in considerazione 60000 gravidanze di donne norvegesi.
Il dato più rilevante che emerge dalla ricerca è che ogni 100 mg di caffeina assunti, in un bambino che dovrebbe nascere di 3.6 kg, causa una perdita di peso dai 21 ai 28 grammi.
Un peso ridotto alla nascita rispetto a quello previsto dall’età gestazionale, è legato a una maggiore incidenza di problemi di salute a breve termine o permanenti.
I ricercatori hanno monitorato tutte le fonti di caffeina nella dieta, tra cui caffè, tè, bevande gassate e dolci a base di cioccolato.
Dallo studio è emerso anche che il consumo di caffeina (proveniente da fonti diverse come the o cioccolato) allunga il termine di gravidanza con un tasso di cinque ore per 100 mg di caffeina assunti al giorno. Se l’assunzione avviene invece solamente dal caffè, l’età gestazionale si allunga ulteriormente: otto ore in più per ogni 100 mg di caffeina al giorno.
Questa differenza fa supporre che il caffè contenga un ulteriore altra sostanza responsabile dell’aumento della durata della gestazione oppure che esista nella futura mamma una abitudine comportamentale diversa, non presente nelle donne che ad esempio bevono solo the.
Un altro studio pubblicato l’anno scorso sul Journal of Research che le mamme che assumono caffeina e allattano possono avere neonati irritabili e/o insonni dato che i bambini non sono in grado di metabolizzare la caffeina o espellerla in modo efficiente.
Il consiglio quindi è quello di ridurre il più possibile il consumo di caffeina durante la gravidanza e in allattamento.
Fonte: www.biomedcentral.com/1741-7015/11/42/abstract
