CAPS, febbri periodiche associate alla Criopirina, riconoscerle presto è fondamentale per i nostri bambini

Lunedì 28 febbraio 2011 è la Giornata Internazionale sulle Malattie Rare, evento nato per sensibilizzare su tantissime patologie che spesso, per la loro poca diffusione , sono riconosciute troppo tardi o con non poche difficoltà.

Per malattia rara si intende generalmente una patologia ereditaria/genetica che  si trasmette  cioè dai genitori ai figli attraverso il loro corredo cromosomico. Ne esistono ahimé tantissime e le cure sono spesso costose o di difficile reperibilità, se e quando esistono. Sappiamo purtroppo quanto il potere delle case farmaceutiche possa decidere in tema di medicinali e di investimenti sulla ricerca. Gli interessi economici  purtroppo troppo spesso precludono ad alcuni tipi di malati la possibilità di curarsi.

Quasi sempre i protagonisti di queste patologie sono i bambini che  iniziano  a manifestare i primi sintomi in età neonatale.

La  patologia che vi voglio far conoscer oggi è la CAPS: febbri periodiche associate alla Criopirina. Una patologia che spesso viene sottovalutata o confusa con malanni stagionali.

l’Associazione Italiana Febbri Periodiche da anni si occupa di informare e sensibilizzare su questo problema e aiutare a far conoscere i sintomi per facilitare la diagnosi e i disagi che questa patologia comporta.

Ma vediamo da vicino di cosa si tratta:

Le CAPS sono un gruppo di tre diverse patologie che si distinguono a seconda della sintomatologia, dalla più lieve alla più invalidante.

Sono tutte e tre causate da una mutazione genetica (è infatti una malattia ereditaria) che si manifesta con alcuni sintomi particolari e associati: rash cutaneo ricorrente, febbre, sensazione di debolezza o stanchezza, dolore articolare, cefalea, brividi, occhi irritati o arrossati.  Se si verificano tre di questo sintomi assieme, dovrebbe scattare un allarme nel genitore ma anche nel medico curante. E’  fondamentale in questo casi rivogersi a un pediatra reumatologo per capire se questi stessi sintomi siano riconducibili alle CAPS.

Si manifestano già a partire dall’età neonatale e perdurano per tutta  con tutte le implicazioni, anche sociali, che comportano. Le forme più lievi non condizionano l’aspettativa di vita cosa che invece accade purtroppo per le forme più gravi a causa della sintomatologia associata.

Compaiono in genere dopo esposizione al freddo e spesso sono confuse con altre malattie. Se vi accorgete che l’esposizione all’aria o all’acqua fredda causa al bambino reazioni cutanee forti  , febbre, congiuntiviti…oppure se il bambino lamenta continuamente dolori diffusi, o se avete qualche altro familiare che lamenta gli stessi sintomi, potrebbe trattarsi di CAPS.

Ma perché si tratti di questa patologia è importante sottolineare che i sintomi devono comparire assieme e in modo ricorrente e  prolungato. La triade di sintomi contemporanei è un carattere distintivo di questa patologia.

Al momento le cure sono rappresentate da farmaci che agiscono solo sui sintomi anche se  fortunatamente sembrano essere in arrivo trattamenti che agiscono a livello genetico e cioè sulla mutazione responsabile di questa patologia.

Per informazioni dettagliate:

Sito web ufficiale dell’associazione: http://www.febbriperiodiche.it/

Pagina Facebook: http://www.facebook.com/pages/Le-CAPS-Riconoscerle-per-vivere-meglio/167229436650553

Centri di eccellenza specializzati nella diagnosi e nel trattamento delle CAPS in Italia:
IRCCS G.Gaslini – Genova
Gaetano Pini –  IRCCS Policlinico – Milano
Ospedali Civili – Brescia
Azienda Ospedaliera – Università di Padova
IRCCS Burlo Garofolo – Trieste
Ospedale Le Scotte – Siena
Ospedale Sant’Anna – Pisa
Bambin Gesù –  Policlinico Gemelli – Roma
Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Federico II – Napoli