I neonati passano 9 mesi della loro vita all’interno dell’utero della propria mamma, a contatto 24 ore su 24 con lei, ciucciando tutto il tempo il liquido amniotico, le mani e il cordone, cullati e al caldo…
Come si può pretendere da loro che una volta nati, questi possano stare in una culla molte ore al giorno e che si addormentino da soli?
Insomma, i bambini “dove lo metti sta” sono davvero una rarità.
Tutti gli altri sono bimbi ad alto contatto.
I neonati, una volta venuti al mondo hanno bisogno di sicurezza, di continuità, di avere sempre dei confini intorno a sé proprio come faceva il vostro utero. Hanno quindi bisogno delle vostre braccia. Perché un bambino che messo nella culla/lettino dopo un po’ piange e appena lo si prende in braccio si consola? Perché ritrova quei confini, perché nell’utero se allungava una gamba o un braccio sentiva le sue pareti.
Questo vi dovrebbe dare un primo indizio:
Culle grandi, in vimini, lettini o ceste..non sono il suo ambiente ideale perchè troppo grandi. Quindi se non volete condividere il vostro letto con lui o non vi piace l’idea di utilizzare un’amaca come posto per farlo dormire, attrezzatevi di asciugamani arrotolarli facendo dei salsicciotti e create una sorta di ferro di cavallo così da creare un nido. Oppure utilizzate la swaddle, una mussolina per avvolgere e contenere il neonato durante le ore di sonno.
Come funziona la swaddle
Prendete in braccio il bambino, consolatelo e addormentatelo. Adagiatelo dopo almeno 20 min che dorme e fasciatelo. Se si sveglia, riprendetelo in braccio e addormentatelo di nuovo per poi adagiarlo nella culla o lettone all’interno del nido. Vedrete che il vostro piccolo starà nella culla più sereno e dormirà molto di più.
Ricordiamoci però che ogni bimbo è diverso e anche per lo stesso bimbo il modo in cui lo calmate e rilassate può cambiare durante i mesi o addirittura la giornata stessa.
Calmare il pianto in 14 modi
1. Tenete il bambino in una fascia o marsupio ergonomico.
2. Fasciate il bambino in una mussolina così da contenerlo come se lo stesse ancora tenendo in braccio.
3. Cullatelo e fate shhhh nel suo orecchio. Potete usare dei rumori bianchi, ci sono tante app che possono fornirvi un elenco completo.
4. Camminate in una stanza silenziosa e con la luce bassa.
5. Per i sonnellini pomeridiani invece della sdraietta o della culla utilizzate un’amaca. Il movimento laterale è preferito da molti bambini.
6. Mettete il bambino nella fascia e fate i lavori di casa con lui. Più sono mestieri movimentati e più al bambino piacciono perchè viene cullato e se poi passate l’aspirapolvere, il rumore costante lo farà rilassare (il rumore dell’aspirapolvere può essere catalogato tra i rumori bianchi)
7. Fate un giro in macchina. Lo so, soluzione estrema, ma alla stanchezza di un genitore non ci sono limiti.
8. Avete mai provato a sdraiare il bambino e ad attaccare ad esempio sul bordo della culla, a pochi cm dal suo viso, una striscia con stampate forme geometriche bianche e nere? Per loro è una vera e propria attività e li può distrarre per un pochino.
9. Mettete il bambino a pancia in giù quando lo tenete in braccio. Si dice che in questa posizione i bambini smettano di piangere perchè ritrovano un equilibrio. Oppure sedetevi, mettetelo sdraiato a pancia in giù in modo orizzontale sulle vostre gambe e muovete le gambe insieme su e giù, come quando si fa fare il cavalluccio. Le mamme indiane usano questa tecnica per calmare il pianto del bambino.

10. Durante il pianto non massaggiate la pancia del vostro bambino. Piuttosto premete dolcemente su di questa la vostra mano che gli trasmette calore o riscaldate un cuscino con dentro i semini di ciliegio o la pula di farro. Se non piange il massaggio con il movimento sole luna può essere di aiuto per rilassarlo.
11. Se il bambino mostra interesse nel ciucciare il seno ma è infastidito dall’uscita del latte lo rifiuta ma torna a cercarlo poco dopo, provate a fargli ciucciare il vostro dito. Il ciuccio non dovrebbe essere introdotto nei bambini allattati al seno materno o almeno non prima del quarto mese di età. Basta pulirsi bene le mani e tagliarsi bene le unghie.
12. Un bel bagnetto insieme può essere rilassante. È necessario tenere la zona dell’ombelico asciutta fino a che non è completamente cicatrizzata.
13. Raccontategli una storia. I bambini rimangono incantati dalla voce a cantilena e sicura della mamma.
14. Ballate con il bambino.
In bocca al lupo e coraggio.