Come scegliere il nome per il proprio bambino

Un bambino si sogna, si desidera, si immagina.

Le responsabilità per i genitori iniziano ancora prima del concepimento, con la scelta di adottare uno stile di vita sano che fa diminuire le probabilità di incorrere in complicazioni della gravidanza.

Durante la gestazione la cura di sé continua e uno dei primi “compiti” che coinvolgono sia la mamma che il futuro papà è la scelta del nome. Chome chiamare il proprio figlio? Come scegliere il nome? Gli piacerà? Come si adatterà alla sua personalità?

Non è un compito banale anche perchè il nome è qualcosa che una volta assegnato non si cambia più e rimane come una sorta di identificativo per  tutta la vita. Al nome si associa un’immagine e poi un personalità. Questo lo facciamo ogni volta che pensiamo ad una persona.

nel nostro caso ricordo che abbiamo cominciato a pensare al nome all’inizio del secondo trimestre ma senza pressioni. Dalla morfologica in poi, quando abbiamo avuto la certezza del sesso, avevo la necessità di chiamarlo con il proprio nome, e non più con ” fagiolino”  o con nomignoli simili.

Il nome che diamo a nostro figlio è uno dei primi doni che gli facciamo. E vorremmo fosse perfetto.

Quindi prendetevi tutto il tempo, procuratevi libri di nomi, buttate giù una prima lista e confrontatevi tra di voi.

Io ricordo di aver quasi consumato le pagine del vocabolario dove erano raccolti tutti i nomi maschili e femminili. Avevamo giù escluso i nomi stranieri in partenza e  quindi il range era più ristretto rispetto a un calderone con tutti i nomi  internazionali.

Avevamo anche consultato la lista dei nomi più diffusi in Italia, all’inizio con l’idea di non cadere tra i più comuni, con Veronica ci siamo riusciti, con Francesco decisamente no 🙂

Alcuni suggerimenti per fare la vostra scelta:


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Il suono: pronunciate ad alta voce il nome che volete scegliere, e ripetetelo più volte. E’ difficile da pronunciare? Che effetto vi fa quando lo sentite? Vi sembra adatto a un bambino e anche a un futuro adulto? Immaginate di chiamarlo quando è piccolo o quando sarà grande. Vi aiuterà a fare la scelta giusta

Unicità del nome: volete optare per un nome completamente diverso dai soliti? Che non abbia nessuno di chi conoscete? Se ne troverete uno, il nome che avete scelto sarà sicuramente una sorpresa per tutti, ed essendo unico o originale sicuramente non faranno fatica a ricordarselo.  Ricordatevi però che devono valere anche gli altri punti 🙂 Conosco bimbi con nome impronunciabili che imparano a dire probabilmente quando hanno almeno 6 anni, o così particolari che probabilmente diventano più un peso che un tocco di originalità.

Significato del nome:   Il nome che avete scelto per il  bambino deve avere un significato. Quando abbiamo scelto il nome ci siamo lette descrizioni, origini e significati anche un po’ sperando che quei significati possano accompagnare la sua personalità futura.

Abbinamento con il cognome. Quando scegliete il nome pronunciatelo assieme al cognome e valutate l’accostamento. Molto spesso il nome viene accompagnato dal cognome, non solo nelle firme o nei documenti ma anche  nel parlato, a scuola, nel posto di lavoro. Cercate quindi che l’insieme sia piacevole da pronunciare. Anche la lunghezza può essere importante. Se ad esempio il cognome è di 11 caratteri (come nel mio caso) non scegliete un nome altrettanto lungo che ogni volta che dovrà firmare per esteso  o compilare dati non finisce più di digitare.

Influenza di parenti e amici: in molte famiglie ancora adesso si è portati a scegliere tra i nomi di nonni o lontani parenti. Se è  una cosa che non vi piace e potete evitare, non fatevi influenzare e scegliete liberamente. Io per esempio ho scartato tutti  nomi dei famigliari, sempre per un discorso di unicità.

Altri fattori – Quando scegliete il nome potete anche decidere di associarne un secondo, per completarlo  ad esempio, o perchè non riuscite a mettervi  d’accordo o perchè nell’insieme suona meglio o ha più significati. Molti nomi nel parlato comune vengono abbreviati. Ad esempi spesso Francesco viene abbreviato in Franci, Tommaso in Tommy…e così via. Se posso darvi un consiglio non date il nome abbreviato come nome ufficiale.  Date sempre il nome per esteso, poi chiamatelo con l’abbreviazione quanto volete, ma un nome vero se lo merita il vostro bambino 🙂

Non abbiate retta nel fare la scelta, avete  a disposizione diversi mesi, fate un elenco con tutti i nome che vi piacciono, che leggete o che vi vengono in mente, aggiungete, togliete e e selezionate. Con calma.  Mettetevi anche nei panni del vostro bambino per capire se vi piacerebbe essere chiamati con quel nome.

Buon scelta!