Cosa fare dopo il test di gravidanza positivo

Dopo un test di gravidanza positivo si scatenano tantissime emozioni (gioia, timore) ed iniziano ad emergere un numero incredibile di domande che si rincorrono nella mente senza sosta.

Sono incinta e adesso?

Dopo l’euforia  iniziale, mille domande iniziano a rincorrersi nella nostra mente.

Dopo che le due linee del test si sono accese, inizia un cammino lungo nove mesi fatto di mille scoperte, emozioni, sensazioni nuove, ma anche di tanti esami a cui sottoposri regolarmente.

Questi esami sevono per monitorare il bambino che sta crescendo ma anche il nostro stato di salute.

Test di gravidanza positivo

Il primo passo

Primo passo da fare in genere è chiamare il ginecologo o il proprio medico di base e farsi prescrivere gli esami del sangue per la gravidanza.

La prima visita in genere viene fissata tra l’8ª e la 12ª settimana di gestazione e sarebbe preferibile portare gli esami già effettuati in modo che il ginecologo abbia un quadro completo della situazione.

Durante la prima visita il ginecologo in genere fa una serie di domande (quella che viene chiamata anamnesi) per avere tutte le informazioni necessarie. Alcune di queste riguardano eventuali aborti avuti in passato, presenza di malattie genetiche in famiglia, farmaci assunti e domande sullo stato di salute in generale.

Se ci sono motivi per considerare la gravidanza “a rischio” il medico prescriverà ulteriori esami e con maggiore frequenza.

Pressione e urine

Durante  la prima visita  viene anche misurata la pressione sanguigna. Pressione alta è infatti associata a parto prematuro e scarso peso del bambino alla nascita. La pressione alta potrebbe infatti essere un sintomo di preeclampsia come del resto la presenza di proteine nelle urine.

Anche per questo motivo, oltre che per controllare la pesenza di eventuali infezioni, viene prescritto l’esame delle urine praticamente una volta al mese a partire dall’inizio della gravidanza.

La prima ecografia

La prima ecografia viene fatta tra la 10° e 12° settimana e in genere coincide con la prima visita ginecologica.

Durante questa ecografia il ginecologo rileva le misure fetali per datare la gravidanza, controlla il battito cardiaco e verifica se la gravidanza è singola o gemellare.

In queste settimane è possibile anche effettuare la translucenza nucale che consiste nel misurare il cuscinetto nucale (le pieghe della pelle dietro al collo) che in genere nei bambini affetti da Sindrome di Down tende ad essere più spessa.

Se la translucenza viene effettuata in combinazione con un prelievo di sangue il risultato è affidabile al 90%.

L’esame non dà un dato certo ma una risultato probabilistico e nel caso che il fattore di rischio si a elevato, viene consigliato di effettuare l’amniocentesi o la villocentesi, due esami che danno risultati precisi ma che comportano alcuni rischi perché sono invasivi.

Fare attenzione a…

Indipendentemente da quando si farà la prima visita,  appena ci si accorge di aspettare un bambino è importante prendere da subito alcuni accorgimenti. Generalmente in gravidanza non sono ammessi farmaci a parte il paracetamolo.

E’ bene astenersi dal fumo, non  bere alcolici ed è chiaramente vietato assumere droghe.

Inoltre se non si sa di essere o meno recettivi alla toxoplasmosi è bene non mangiare carni e insaccati crudi ed è importante lavare accuratamente frutta e verdura.

E’ bene adottare alcuni accorgimenti con i gatti.

Se non lo avete ancora fatto iniziate ad assumere acido folico importantissimo integratore per evitare malformazioni fetali come la spina bifida.

La gravidanza è un periodo straordinario e delicato allo stesso tempo. Prendersi cura di sé e del proprio bambino è la cosa più importante!

Buona gravidanza!