Quando inizia la nuova avventura di mamma iniziamo a farci mille domande e al contempo sorgono mille paure.
Starò facendo la cosa giusta? Il bimbo sta bene bene, avrà mangiato abbastanza? E via dicendo…
Quando compaiono sulla cute del bambino dei piccoli brufoletti o iniziano i sintomi delle colichette, la prima cosa che ci chiediamo, se allattiamo, è se abbiamo mangiato noi qualcosa che possa aver “fatto male” al bambino… e via coni sensi di colpa.
In genere quando ci dimettono dall’ospedale ci dicono che possiamo mangiare di tutto un po’. Ma facciamo un po’ di chiarezza.
Allattando abbiamo bisogno di circa 500 kcal al giorno in più rispetto al fabbisogno in condizioni “normali”. Delle volte non è nemmeno necessaria questa aggiunta soprattutto se vi è un leggero sovrappeso acquisito durante la gravidanza che va smaltito.
Io a dire il vero avevo qualche chiletto in più però con l’allattamento ho smaltito tutto in circa sei mesi anche introducendo quelle calorie in più. E guai a non averlo fatto, avevo una fame!!!
Le calorie in più in ogni caso vanno distribuite nell’arco della giornata dato che l’allattamento richiede energie in modo continuo.
Una mamma che allatta ha bisogno di una alimentazione completa comprendente frutta, verdure, cereali e proteine. Ha un fabbisogno aumentato di proteine (20 g in più al giorno) di vitamine del complesso B, ma anche di vitamina A, C, D e E. Vi è un aumentato fabbisogno (pari al 50% in più) anche di calcio, iodio e fosforo.
In genere una dieta equilibrata e varia soddisfa tutte queste richieste alimentari. In alcuni casi però il medico potrebbe consigliarvi di assumere degli integratori vitaminici.
Ci sono degli alimenti che potrebbero modificare il sapore del latte (non la qualità della sua composizione che rimane inalterata) . Il sapore modificato potrebbe renderlo poco appetibile al bambino e per questo viene consigliato di non eccedere nell’uso di cipolla, aglio, asparagi e cavoli e cavoletti di Bruxelles.
Se però durante la gravidanza avete mangiato questi cibi, può essere che il bambino si sia già abituato a conoscere questi sapori tramite il liquidi amniotico e quindi apprezzerà anche il latte dal sapore “particolare”. Questi alimenti inoltre potrebbero contribuire alle colichette di aria che sono dolorose per il bambino.
Va evitato il pesce al alto contenuto di mercurio (come squalo, pesce spada, sgombro re, in qualche caso anche tonno, sgombro, smeriglio e cernia).
Va evitato l’alcol (al limite bere un bicchiere di vino o birra ai pasti ma attendere due ore prima di allattare) e naturalmente tutti i superalcolici.
Attenzione anche al consumo di caffeina, latte di mucca, cioccolato e cibi piccanti.
L’alimentazione deve invece essere ricca di :
- prodotti integrali (per evitare la stitichezza)
- acqua
- frutta e verdura (ottime fonti di vitamine, fibre e acqua)
