Mancano pochi giorni ad Halloween e i bambini ogni volta che andiamo al supermercato mi chiedono la zucca. Magari fosse per mangiarsi una bella zuppa!
La vogliono per intagliarla e metterci dentro la candela, in classico stile Halloween. Premetto che non sono un’appassionata di questa ricorrenza ma vedo che tra i bimbi (potere dei media), sta prendendo sempre più piede: loro si divertono un sacco e quindi, perchè non assecondarli (entro certi limiti)?
Devo ammettere che fino ad ora io mi sono messa un costume in stile Halloween solo per avere lo sconto di ingresso a Gardaland 😉
Non amo lo stile horror, i film mi fanno paura, però se si tratta di vestiti da zucca o fantasmini in stile Casper o mostriciattoli in linea con la famiglia Addams, sono anche simpatici da indossare e vedere,
Due anni fa ho addirittura (miracolo!) “cucito” un costume con le mie mani per Francesco. Non è stato particolarmente difficile (considerando che sono assolutamente incapace con ago e filo) e la resa è stata superiore alle aspettative.
Ho usato maglietta e pantaloni di felpa neri che avevo in casa, panno lenci bianchi e con un po’ di pazienza ecco il risultato. Il suo sorriso dice tutto 🙂
Come ho attaccato le ossa? Con filo bianco ma in caso di difficoltà lo scotch-carta funzionalo stesso.
Il costo del costume così è praticamente nullo!
Anche il costume da streghetta è economico se lo volete fare voi. Questo nella foto sotto non l’ho fatto io ma una mia amica che è decisamente più brava di me a cucire:
La gonna è in tulle nero, il cappello in cartone nero e tulle viola. Mantello raso con qualche toppa qua e là.
Questi sono vestiti molto semplici che però hanno reso i bambini super felici!. Se siete brave con la macchina da cucine le idee sono tante e ci si può sbizzarrire a più non posso. In rete si trovano una marea di spunti. L’alternativa rimane ovviamente l’acquisto di abiti già confezionati, però vuoi mettere la soddisfazione di crearne uno con le proprie mani?
Se ne trovano anche per neonati e in questo caso la zucca è la soluzione più gettonata, ma io adoro quello di Frankestein 🙂











