Il sangue fatica a risalire dagli arti al cuore per una ridotta elasticità dei vasi e ristagna a livello dei capillari. I liquidi tendono così a rimanere nei tessuti causando pesantezza e gonfiori.
Il motivo risiede soprattutto negli sbalzi ormonali ma anche il caldo (il calore causa vasodilatazione e ciò favorisce lo sfiancamento delle pareti venose), la stitichezza e il rimanere troppe ore in piedi hanno un ruolo non secondario.
Le donne che non hanno predisposizione ad avere problemi circolatori, possono recuperare tranquillamente il tono muscolare venoso nei tre mesi successivi al parto. Per le altre è necessario curare gli altri fattori responsabili dello sfiancamento venoso.
In ogni caso è sempre bene, soprattutto in gravidanza, comunicare al medico ogni disturbo, compresi i problemi alle gambe.
Le gambe nei nove mesi
Ma cosa succede dettagliatamente alle gambe durante i nove mesi?
E’ durante il primo trimestre che generalmente compaiono le fastidiosissime varici (dilatazioni venose). Questo accade per il maggior cambiamento ormonale; vi è un accresciuta produzione di estrogeni e progesterone che favoriscono la dilatazione delle vene che, di conseguenza, perdono di elasticità.
Dal quarto mese aumenta la quantità di sangue in circolo, le vene sono sottoposte a stress maggiore e il ritorno venoso peggiora ulteriormente.
Nell’ultimo trimestre infine, altri due fattori vanno ad incidere sulla funzionalità circolatoria: l’ingrossamento dell’utero che va a comprimere le vene iliache (del bacino) e rallenta il flusso di ritorno e, ahimè, l’aumento di peso che va ad ostacolare la circolazione del sangue, provocando il classico gonfiore alle gambe.
Quali sono i possibili rimedi?
Combattere la sedentarietà
E’ consolidato il fatto che fare una leggera attività fisica almeno 30 minuti al giorno è utile per il benessere di ciascuno. In gravidanza sono sempre indicati il nuoto e le passeggiate. Al mare è utile camminare tenendo i piedi in acqua così da poter usufruire anche del “massaggio” delle onde.
Leggeri massaggi
Praticare leggeri massaggi con uso di creme o gel per favorire la riattivazione della circolazione
Attenzione al sole
Non esporsi in modo eccessivo al sole perché il calore favorisce lo sfiancamento delle vene. In ogni caso se si è in spiaggia sarebbe meglio bagnare frequentemente le gambe con docce fredde o acqua di mare.
Calze elastiche
Indossare calze elastiche utilissime contro i gonfiori e la sensazione di pesantezza. Le calze elastiche infatti agiscono favorendo il ritorno del sangue dagli arti al cuore esercitando una pressione decrescente dalle caviglie alle cosce. In gravidanza inoltre riducono la comparsa di capillari evidenti e varici.
Rimedi naturali
In commercio esistono alcuni prodotti a base vegetale, chiamati gli “antifatica” che aiutano a trovare sollievo e refrigerio: sono prodotti a base di escina (derivato dell’ippocastano a proprietà antinfiammatorie), oppure a base di vite rossa, edera o mirtillo (stimolano e proteggono il microcircolo) o prodotti a base di oli essenziali come mentolo e canfora che danno un effetto rinfrescante e drenante.