Siamo nella sesta settimana cioè quella che va da 5+0 a 5+6 e qui inizia il mio diario.
Il test è, sorprendentemente, positivo. Lo stupore deriva dal fatto che davvero non pensavo sarebbe successo proprio ora.
Circa un anno di ricerca, un aborto a 5+5 il mese scorso e dalla tristezza alla gioia profonda il passo è stato brevissimo, così breve da coglierci un pochino impreparati (mi è stato molto utile leggere questo post).
Perché il ciclo dopo l’emorragia dell’aborto non è più tornato ed io qualche domandina dopo più di 30 giorni iniziavo a farmela, non sapevo bene quando avrei dovuto aspettarmi il successivo ciclo. Il mio corpo mi stava sicuramente comunicando qualcosa ma avevo il terrore che ancora una volta la testa mi stava prendendo in giro.
Non sapevo se quel test mi avrebbe dato le risposte che desideravo.
Che poi…quali risposte desideravo io? Sinceramente non saprei dirvelo. La speranza c’era ma ero anche cosciente che l’ultimo mese era stato intenso e difficile, il pensiero di una nuova gravidanza quando un’altra si è appena interrotta ti sfiora ma raramente ti tocca e ti entra nel profondo.
La speranza c’era e anche molti dei sintomi (o fantasintomi) dai quali nell’anno passato alla ricerca mi ero fatta “fregare” più e più volte, perché quando il desiderio si impossessa delle tue facoltà mentali gli scherzi che il tuo corpo e la tua testa ti giocano sono sconfinati come l’immaginazione di cui siamo capaci.
Come vi preannunciavo nella presentazione di questa avventura ancora non farò le presentazioni ufficiali. Sono all’inizio, sono ancora nel vortice delle emozioni ma anche un po’ scaramantica. Quindi se per voi non è un problema vi chiedo di accompagnarmi in questo viaggio fidandovi della mia sincerità, quello che scrivo è davvero quello che mi sta accadendo e presto ci metterò la faccia…e la pancia!
Bazzico su Periodo Fertile ormai da 5 anni, da quando ero alla ricerca della mia prima gravidanza.
Come la maggior parte di voi qui ho trovato una comunità viva e coinvolgente. Non mi perdo un aggiornamento del sito e ammetto di aver davvero imparato molto grazie a Elena.
Ed ora veniamo a noi…a me e a questa pancia che cresce.
Riassunto delle puntate precedenti.
Come è iniziata la ricerca di questa nuova gravidanza?
Bhè la pratica la conosciamo tutte…no? Scherzi a parte. Siamo partiti dalle fondamenta: la coppia.
Era arrivato il momento giusto per dare un fratellino alla nostra prima creatura. Sono bastate poche parole e uno sguardo per capirlo. Questo credo sia quello che accada in una coppia ben collaudata come la nostra. O almeno per noi così è stato.
Poi mi sono data una regolata nello stile alimentare, ho fatto i vari esami pre-concezionali e ripassato qui sul sito i consigli per chi cerca una gravidanza.
Passano i primi mesi di delusioni. Ogni volta la fatica di rialzarsi si fa un pochino più grande.
Per cercare di “tranquillizzarmi” un pochino e per curiosità inizio a misurare la temperatura basale, mi aiuta ad avere una maggiore consapevolezza del mio corpo e delle fasi del mio ciclo mestruale.
Così per qualche altro mese, ma niente.
Ho iniziato l’anno in maniera roccambolesca e quando meno me lo aspettavo è arrivato il primo test positivo, quello che tanto desideravo.
Non faccio però in tempo a programmare il primo controllo che il mio corpo decide che probabilmente non era il momento giusto. Quello che ho avuto il 23 febbraio è stato un aborto biochimico. La mia gravidanza era iniziata ma non sì è mai sviluppata. Il giorno dell’emorragia mi sono fatta visitare al PS ginecologico e dopo qualche giorno ho fatto gli esami delle betaHCG nell’attesa che si azzerassero e mettessero fine alle mie preoccupazioni.
Il mio corpo sapeva cosa fare e io ero in balia delle sue decisioni, ho dovuto fidarmi ed abbandonarmi a lui e alla tristezza profonda.
Quante storie ho letto in questi anni qui su Periode Fertile di donne forti che si sono rialzate dopo questa grande batosta.
Ma io non ero tra quelle, io non volevo rialzarmi. Mi sono concessa giornate intere di pianti e sconforto, finché anch’io ho raccolto i cocci e sono ripartita con una piccola dose di positività
Ancora una volta in un breve lasso di tempo mi tocca guardare avanti, pensare positivo e ricominciare tutto. Con un peso grande dentro di me che non riesco ad ignorare.
Certe batoste le prendono solo le persone forti, quelle che sanno gestirle e uscirne a testa alta.
E forse, per una volta, una delle poche volte la me battagliera ha vinto su tutto. E quelle 2 linee il 30 marzo sono state il “premio” che più desideravo e che sentivo assolutamente di meritarmi.
Inizia il mio viaggio. Emozionante, incasinato e sorridente. Come me, se vi andrà di conoscermi.
Sono agitata e i pensieri (e gli ormoni…tanto è sempre colpa loro!) viaggiano a 300 all’ora!
Chi c’è? Chi mi tiene compagnia tra un commento e l’altro?
