Donazione del cordone ombelicale: informazioni e sportelli d’aiuto

Abbiamo recentemente parlato della funzione del cordone ombelicale e della sua importanza. Quell’articolo però era una premessa a un argomento che interessa da vicino molte future mamme: la donazione del cordone ombelicale.(qui le direttive ministeriali: http://www.trapianti.salute.gov.it/cnt/cntDettaglioMenu.jsp?id=148&area=cnt-cell)

C’è molta confusione e disinformazione su questo tema e quindi ora faremo chiarezza grazie all’aiuto di una Onlus, InformaMamma, che opera appunto dando tutte le informazioni in tema di donazione di questo importante organo.

InformaMamma è uno sportello che ha sede in Sardegna ma  è operativo sull’intero territorio nazionale,è totalmente gratuito, ed opera grazie alla disponibilità dei volontari dell’Associazione Osidea onlus. Si occupa di fornire alle mamme tutte le informazioni necessarie per effettuare la popria scelta in tema di donazione.

Esiste un numero verde: 800 45 45 77 operativo tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 20,00, al quale rispondono questi operatori che all’inizio danno tutte le informazioni sulle tipologie di donazione e conservazione cordonale, e se la mamma conferma la sua volontà di donazione, allora gli operatori la  accompagnano nell’espletamento dell’  iter burocratico.

Perchè scegliere di donare il cordone ombelicale?

Come sapete il cordone ombelicale è una importantissima fonte di cellule staminali ematopoietiche.

Per farla breve queste cellule sono in grado di ricreare gli elementi fondamentali del sangue, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Rappresentano spesso l’unico tentativo di cura di gravi patologie tra cui le leucemie . Il midollo osseo è la fonte più importante di queste cellule e  il trapianto di midollo rappresenta una via di cura molto frequente . Il problema è che spesso non si trovano donatori compatibili e quando si trovano magari non sono in condizioni di salute ottimale. Conservare  le cellule staminali del cordone significa invece creare una vera e propria banca  dove le unità di sangue cordonale crioconservato sono rese disponibili in qualsiasi momento, per un eventuale trapianto.

Le forme di conservazione esistenti son o le seguenti

  • La Donazione Eterologa
  • La Donazione Autologa
  • La Donazione Dedicata
  • La Donazione Autologa -Solidale

In Italia non è consentita la conservazione per uso personale (Autologa) del sangue del cordone ombelicale a meno che non sia presente tra i consanguinei del nascituro una patologia per il cui trattamento sia possibile ricorrere alle cellule staminali del cordone ombelicale.  In tale caso ci ritroviamo nella forma di “donazione dedicata” e le cellule staminali, che vengono conservate gratuitamente nelle banche italiane, sono ad esclusiva disposizione del soggetto per la cura  della sua patologia. (fonte:  D.M. 18 novembre 2009).

Con la formula Eterologa (la più comune) la mamma mette a disposizione del prossimo il sangue del cordone ombelicale. In questo modo perde ogni diritto su di esso ma lo cede a chi ne potrà aver bisogno.E’ una formula altruista/solidale ma solo le madri residenti nelle regioni dotate di centri di pubblici di crioconservazione, possono essere usufruire di questa modalità. Ecco l’elenco delle banche pubbliche in Italia: http://www.adoces.it/donazione-sangue-cordone/banche-pubbliche-italiane/

Questa formula comunque resta l’unica effettuata oggi in Italia. Chi volesse praticare la donazione autologa (senza i presupposti detti prima cioè senza la presenza di gravi patologie in famiglia curabili con le staminali),  deve affidarsi a centri privati (in genere molto costosi) . Questi centri non son presenti nel territorio nazionale e quindi chi controlla il loro operato??? Spesso sono delle vere e proprie società di marketing e non di laboratori e istituti di ricerca, propongono conservazioni di 30 anni che non hanno alcun fondamento scientifico e sorgono parecchi dubbi sulle loro procedure di conservazione.

Le banche pubbliche italiane svolgono invece  la loro attività in base a protocolli di qualità e sicurezza definiti a livello nazionale e internazionale.

Considerate inoltre questi numeri: delle oltre 60.000 raccolte private esportate dall’Italia a partire dai primi anni 2000, nessuna è rientrata per essere trapiantata al bambino donatore o a un suo familiare. Va invece sottolineato inoltre che delle 30.000 unità di sangue cordonale donate dalle mamme italiane a scopo solidale ne sono state utilizzate oltre 1.000 per trapiantare pazienti italiani ed stranieri (Fonte www.adoces.it Associazione Donatori Cellule Staminali).

La quarta formula di donazione/conservazione è detta Autologa-Solidale ed è stata ideata a strutturata proprio dall’Associazione Osidea onlus che ne garantisce quindi la procedura.

Con questa modalità le cellule vengono conservate per il bambino appena nato ma in caso di necessità, e dopo consenso della mamma, sarà possibile donarle a un altro bambino meno fortunato. La Donazione Autologa-Solidale però non è gratuita perché   si effettua appoggiandosi a centri di crioconservazione esteri  che  garantiscono la loro professionalità e disponibilità,   richiedendo un contributo  per l’intero periodo di crioconservazione dell’unità della durata di venti anni.

L’impressione è che al momento in Italia non ci sia una linea comune tra gli Ospedali e che i genitori vengano un po’ abbandonati in questa scelta che per alcuni bambini sfortunati potrebbe essere di importanza vitale…

L’informazione resta l’unico mezzo a  nostra disposizione per capire quale sia il miglior modo di procedere in questa scelta.

Io sono favorevole alla donazione eterologa solidale, in virtù dei numeri sopra citati. Con l’autologa sottraiamo ad altri bambini una possibilità in più di guarire. Inoltre, le statistiche dimostrano che se si dona il sangue del cordone in Italia e quindi non lo si conserva per sé all’estero, si ha il 97% di possibilità di tornare in possesso della sacca donata qualora  un familiare ne necessitasse per curare l’insorgere di una malattia curabile con trapianto http://www.adoces.it/)

E voi vi state informando per la donazione?

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