Quante donne dalla notte dei tempi si sono sentite dire queste parole ?
Quante donne sono state ripudiate, allontanate, picchiate o addirittura uccise perchè colpevoli di non garantire la discendenza all’uomo con cui erano legate?
E quante donne anche al giorno d’oggi stanno ancora soffrendo questa situazione? Frutto dell’ignoranza certo, ma anche del non rispetto per l’altro.
Il rispetto è uno dei motori fondamentali della società civile ed è un ingrediente fondamentale nella relazione di coppia tanto quanto l’amore.
Un figlio è la diretta conseguenza del profondo legame affettivo tra un uomo e una donna. Si sta bene insieme, ci si ama e questo amore lo vogliamo dare e condividere con i nostri figli.
Nel momento in cui uno dei due inizia a colpevolizzare l’altro perché un bambino non arriva allora c’è qualcosa che non va. Se nella coppia esiste un problema, il problema non è del singolo, è di entrambi e va affrontato assieme. Se ciò non accade allora quella coppia ha delle crepe che devono essere sanate prima che sia troppo tardi, perchè non sarà sicuramente il figlio a ricucirle, anzi.
La violenza psicologica è tanto grave quanto quella fisica. Un uomo che vi colpevolizza perché non riuscite a dargli un figlio , ma anche un un uomo che vi colpevolizza perchè quel figlio glielo avete dato… tenetevelo lontano perchè non vi vuole bene. Un uomo così non sa che cosa sia l’amore e non sa che cosa significhi mettere al mondo un bambino.
Amare significa volere il bene dell’altro ancora prima del proprio.
Se fate soffrire la persona che dite di amare, semplicemente non la state amando e non state facendo il suo bene.
Le state mancando di rispetto e quando questo manca può succedere di tutto.
Non scusate le violenze fisiche, non scusate le violenze psicologiche.
Oggi è il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Alziamo la testa, educhiamo i nostri figli al rispetto, ed esigetelo sempre e comunque.
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