L’esposizione all’inquinamento ambientale durante la gravidanza aumenta il rischio di asma per tre generazioni consecutive.
Questo il risultato di uno studio pubblicato a luglio 2017 sull’ American Journal of Physiology — Lung Cellular and Molecular Physiology.
I ricercatori hanno studiato tre generazioni di topi nati da madri che sono state esposte a particelle di scarico diesel o a un concentrato di particelle di aria urbana durante la gravidanza.
Il gruppo di ricerca ha confrontato le cellule dai polmoni della prima, seconda e terza generazione di discendenti con quelle di tre generazioni di prole di controllo che non sono state esposte agli inquinanti.
Tutte le generazioni discese dalle madri esposte alle particelle di scarico diesel hanno avuto un aumento anormale di un particolare tipo di cellula immunitaria, che rappresenta un marcatore comune per l’allergia. La prole di antenati esposti a sostanze inquinanti ha anche mostrato elevati livelli di interleuchina, una proteina coinvolta nella regolazione del sistema immunitario, e che rappresenta un marker del rischio di asma. Si è visto che l’incremento è stato più importante nella prima e nella seconda generazione, suggerendo che i fattori di rischio ereditati diminuiscano via via con le generazioni successive.
Come è possibile che l’esposizione a inquinanti ambientali abbia effetti a lungo termine?
L’esposizione ambientale agli inquinanti prima della nascita (durante la gravidanza) causa cambiamenti epigenetici nel DNA della prole.
Questi cambiamenti si manifestano sotto forma di metilazione del DNA. La metilazione influenza il modo il cui viene utilizzato il codice genetico.
I ricercatori hanno scoperto che la metilazione atipica del DNA ha portato al rischio di asma transgenerazionale a causa di alterazioni anomale in un tipo di cellula immunitaria chiamata cellula dendritica. Le cellule dendritiche svolgono un ruolo chiave nello sviluppo dell’asma nei primi anni di vita.
Questa scoperta ha importanti risvolti nelle strategie terapeutiche.
Le spiega Alexey Fedulov, autore dello studio: “Vedere i cambiamenti nella metilazione del DNA e nell’espressione genica che influenzano la salute delle generazioni future (eredità transgenerazionale epigenetica) possono aiutare i medici a iniziare a riconoscere l’asma non solo come malattia infiammatoria ma come ” una malattia epigenetica”.
Fonte:
David J Gregory, Lester Kobzik, Zhiping Yang, Connor C McGuire, Alexey V Fedulov. Transgenerational transmission of asthma risk after exposure to environmental particles during pregnancy.. American Journal of Physiology – Lung Cellular and Molecular Physiology, 2017; ajplung.00035.2017 DOI: 10.1152/ajplung.00035.2017
