Farmaci in gravidanza: c’è qualcosa che posso assumere contro il mal di testa, la nausea o l’ansia ad esempio? E se ci si ammala? L’autunno e l’inverno sono periodi in cui i malanni sono molto frequenti. Virus influenzali intestinali ecc. sono purtroppo diffusissimi. Se si hanno bambini piccoli in casa inoltre il contagio è praticamente assicurato. Cosa fare quindi?
Le mamme in dolce attesa sono spesso, e giustamente, preoccupate in merito alla possibilità di assumere o meno un farmaco. In gravidanza bisogna sempre fare molta attenzione al rapporto rischio beneficio in relazione al bambino che si porta in grembo anche perchè nessun farmaco è sicuro al 100%, nemmeno il paracetamolo. Sarebbe sempre preferibile farne a meno, ma se non fosse possibile evitare di ricorrere ai medicinali? Cosa fare? E cambia qualcosa se si è nel primo, secondo o terzo trimestre?
Il periodo di gestazione influisce molto sulla possibilità o meno di assumere determinati principi attivi. Alcuni infatti sono permessi (anche se il rischio non è mai assente), altri solo nel secondo o terzo trimestre e altri ancora sono vietati del tutto indipendente dall’epoca gestazionale.
Come orientarsi sui farmaci in gravidanza?
Il medico curante e il ginecologo di fiducia rimangono SEMPRE i riferimenti principali.
L’ Agenzia Italiana del Farmaco però, tramite il Progetto Farmaci e Gravidanza ha stilato una sorta di database molto dettagliato che permette alle mamme in attesa e in allattamento di capire quali farmaci hanno meno effetti collaterali in gravidanza anche in base al trimestre che si sta vivendo.
La consultazione può avvenire per patologia o disturbo, oppure per principio attivo.
Ad esempio nel caso del paracetamolo (principio attivo della tachipirina) ecco la scheda dettagliata che l’Agenzia del Farmaco propone
In ogni scheda del farmaco viene indicata la data di aggiornamento così come le possibile reazioni avverse.
La raccomandazione ultima però è quella di consultare SEMPRE il medico prima di assumere qualsiasi farmaco da banco o meno.
Questo perchè in gravidanza un farmaco che eravamo abituati a prendere può avere effetti diversi da quello a cui eravamo abituati oltre che magari essere pericoloso per il feto.
In gravidanza la donna va incontro a diversi cambiamenti che modificano i tempi di svuotamento gastrico e il tempo di transito intestinale. Aumenta il volume di sangue in circolo, cambia il metabolismo del fegato, la filtrazione renale ecc, con conseguenze sull’assorbimento e la biodisponibilità del farmaco che ne possono variare gli effetti.
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