Farmaci e sostanze dannose in gravidanza

Molte sostanze chimiche passano attraverso la placenta ed arrivano direttamente al feto. Alcune di queste sono nocive per il bambino e vanno assolutamente evitate.

La gravidanza è un periodo estremamente delicato ed è importante adottare alcuni accorgimenti già dall’ovulazione quando si decide di concepire un bambino.

Non si conosce ancora l’effettivo numero di medicinali dannosi in gravidanza e per questo è consigliato assumere la minor quantità possibile di sostanze farmaceutiche di qualsiasi tipo.

Questo soprattutto nelle prime settimane quando l’embrione è in via di formazione e la placenta inizia a funzionare a pieno ritmo.

La placenta non è un filtro

La placenta, che avvolge il feto e lo mette in comunicazione con la mamma, non funziona come barriera assoluta contro le sostanze nocive.

Si è scoperto che molte sostanze medicinali, ma anche nicotina e alcool, attraversano la placenta e quindi possono causare danni al bambino.

Il feto non è pronto per certe sostanze

La formazione dell’embrione è un processo estremamente delicato e può essere facilmente alterato dai “veleni” presenti nel sangue della futura mamma.

In un adulto gli organi deputati all’elaborazione delle sostanze nocive sono i reni e il fegato.

In un feto questi organi non sono ancora maturi e quindi non in grado eliminare queste sostanze che arrivano tramite la placenta. Di conseguenza il feto inizia ad accumulare queste sostanze.

Quindi se vi accorgete che state aspettando un bambino o state cercando di concepirlo, cercate di evitare di prendere medicinali o comunque parlatene con il vostro medico.

E’ sempre necessario evitare di assumere nicotina, alcol e droghe in genere.

Conosciamo solo alcuni medicinali che possono causare malformazioni. Tali medicinali vengono detti “teratogeni”.

Alcuni di questi impediscono l’impianto dell’embrione causando un aborto precoce. Altre causano aborti nelle prime settimane oppure possono far nascere il bambino con qualche malformazione.

Più precisamente se il danno avviene tra i concepimento e il 17° giorno di vita l’embrione muore dando origine a un aborto spontaneo.

Dal 18° giorno dal concepimento al 55° ha luogo quella che viene chiamato organogenesi e cioè lo sviluppo delle varie parti del corpo del bambino.

Un farmaco teratogeno assunto  in questo periodo determina malformazioni anche gravi.

Dopo 56 giorni il farmaco non provocherà più malformazioni gravi ma può determinare problemi di crescita o difetti nel funzionamento degli organi.

Quando i farmaci vanno presi

Ci sono però alcuni casi in cui i farmaci vanno presi. Una febbre molto alta potrebbe danneggiare il bambino quindi è consigliato tenerla bassa con l’utilizzo di farmaci antipiretici prescritti dal medico (non presi di propria iniziativa!).

In questo caso come in altri è importante valutare il rapporto rischi-benefici. E questi vanno sempre, e sottolineo sempre, valutati con il proprio medico o ginecologo.

Evitate anche di assumere qualsiasi farmaco da banco, rimedio fitoterapico o omeopatico o farmaci che prendevate prima della gravidanza senza averne parlato prima con il vostro medico.

Il fumo e l’alcool in gravidanza

Dei danni del fumo in gravidanza ne abbiamo ampiamente parlato.

Sottolineiamo che sia che aspirate il fumo o meno, la nicotina passa nel vostro sangue e dal vostro in quello del vostro bambino. Nel bambino la nicotina causa una accelerazione del suo battito cardiaco, interrompe il movimento respiratorio. Inizia a tossire e sputa.

La nicotina inoltre causa la contrazione dei vasi sanguigni della placenta impedendo all’ossigeno e alle sostanze nutritive di affluire regolarmente al bambino.

Anche l’alcool può causare gravi danni. L’alcol infatti passa attraverso la placenta e il tasso alcolico del bambino e quello della madre sono uguali dopo la sua assunzione.

All’inizio della gravidanza anche una sola sbornia può fare danni al bambino.

Madri bevitrici assidue e smodate partoriscono bambini che possono avere ritardi mentali e di sviluppo oltre che avere un aspetto particolare con orecchie grandi.

C’è un limite massimo sotto il quale l’alcol non da problemi ed è rappresentato da una decina di assunzioni distribuite in 10 giorni sotto forma di un bicchiere di vino o 300 ml di birra leggera.

Per quanto riguarda i farmaci ognuno ha le sue indicazioni precise.

Il paracetamolo ad esempio è l’antidolorifico migliore da assumere in gravidanza ma attenzione a non superare le dosi consigliate.

L’aspirina nelle dosi in cui funziona da antidolorifico è assolutamente da evitare può causare problemi al travaglio, provocare problemi di coagulazione e problemi cardaci nel neonato ad esempio. Viene però somministrata in dosi molto basse e precise in donne che hanno avuto più di un aborto o precedenti di pre-eclampsia grave.

Assumete da subito un atteggiamento responsabile per la salute vostra e quello del vostro bambino!

Bibliografia: Il bambino, l’attesa e la nascita di Sheila Kitzinger ed. Mondadori