25 Novembre: giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Se sei vittima di violenza CHIAMA IL NUMERO 1522 e DENUNCIA! 

In tanti anni che seguo questo sito mi è capitato di leggere storie difficili, di violenza, di sottomissione. Comportamenti non riconosciuti dalla donna stessa perché convinta che fosse normale, un evento passeggero, sicura che sarebbe cambiato, illusa che quello fosse amore. Ma quale amore…

Ogni giorno ascoltiamo storie di violenze e femminicidi. Donne bruciate, sfregiate, strangolate perchè hanno deciso di ribellarsi , o vittime di un ennesimo colpo di rabbia feroce. Molto spesso davanti ai figli, o addirittura uccise con i loro figli.

Non servono questi esempi eclatanti e drammatici per farci capire che qualcosa nella società non va bene.
Probabilmente stiamo sbagliato qualcosa nell’educazione dei nostri figli, in particolare con i maschi.
Non è il caso di generalizzare ma molti ragazzi crescono insicuri, incapaci di amare e ricorrono alla violenza perché non riescono a costruire un rapporto sano.
Non è possibile che dai ragazzi adolescenti l’altro sesso sia visto semplicemente come oggetto sessuale. Un divertimento passeggero, un oggetto, una proprietà.

“il mio raga non vuole usare il preservativo e io non voglio perderlo”: quante volte mi scrivono ragazze spaventate di esser rimaste incinte per rapporti non protetti!
Già questo dovrebbe far capire loro che manca il rispetto e che mancando il rispetto non è amore.

Perché 25 novembre giornata contro il femminicidio?

Il 25 novembre 1960, nella Repubblica Dominicana, furono uccise tre attiviste politiche, le sorelle Mirabal (Patria, Minerva e Maria Teresa) per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo. Quel giorno le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

Nel 1981, nel primo incontro femminista latinoamericano e caraibico svoltosi a Bogotà, in Colombia, venne deciso di celebrare il 25 novembre come la Giornata internazionale della violenza contro le donne, in memoria delle sorelle Mirabal.

Violenza sulle donne: cosa possiamo fare per evitarla?

Se prima dicevo dell’importanza di educare i maschi non dobbiamo dimenticarci delle bambine a cui dobbiamo trasmettere il valore del rispetto, in primi di sé come persona unica e speciale, e del proprio corpo, solo così possono pretendere il rispetto dall’altro.

Altrimenti cresceranno credendo sia normale essere usata, maltrattata fisicamente o psicologicamente, in nome di quello che pensano sia amore e che invece amore non è.

Per questo mamme e papà abbiamo un compito importante, difficile ma fondamentale per dare una svolta e far sì che i femminicidi diventino un lontano e brutto ricordo.Non è facile ma serve l’impegno di tutti! Perché quell’uomo violento, quell’assassino, quella donna uccisa, violentata o maltrattata, un domani potrebbero essere nostro figlio o nostra figlia.

Alle donne invece un incitamento a riprendersi il proprio sorriso ricordando che non è amore se:

  • ci manca di rispetto
  • alza le mani
  • ci insulta
  • ci colpevolizza della gravidanza
  • non ascolta i nostri bisogni
  • pensa solo a se stesso
  • ci tratta come fossimo una serva o un oggetto sessuale
  • si nasconde sempre dietro a un “scusa non lo farò più”
  • “se mi lasci mi ammazzo”

Se sei vittima di violenza CHIAMA IL NUMERO 1522 e DENUNCIA!