Benritrovate!
Ritorna la rubrica de “Gli essenziali per mamma e bebè”. Nello scorso appuntamento vi avevo riportato i miei essenziali 0-1 mese e devo dire che, con mia grande sorpresa, la rubrica è piaciuta molto e mi avete lasciato nei commenti un sacco di commenti interressanti con i vostri suggerimenti.
Il mio intento era esatamente questo, lasciarvi la mia micro-lista personale ed aspettare le vostre esperienze, così da poter dare altri spunti di riflessione esuggerimenti a chi ci legge.
Vado subito al sodo e non mi dilungo oltre.
Gli essenziali per il bambino da 1 a 2 mesi
Dunque, vale tutto quello che ho scritto per il primo mese: abbracci di mamma e papà, fascia portabebé e pannolini, ovviamente. Perché le coccole e il contenimento continueranno ad essere essenziali e vitali, perché la fascia oltre a dare coccole e contenimento è un aiuto per avere le mani libere per fare altre piccole cose che diversamente non potremmo fare e perchè i pannolini, ahimè, si dovranno cambiare ancora per un po’.
Ma a queste cose aggiungo:
- un corso di massaggio neonatale, nel mio caso organizzato dalla stessa ostetrica che mi ha accompagnata nel corso preparto. Il ocrso di massaggio aiuta mamma e bambina a stabilire un legame basato sul tocco buono, le vostre mani che scivolano sul loro corpo saranno il vostro nuovo momento di intimità e relax, che entrerà piacevolmente nella vostra routine.
Nel mio caso i massaggi che ci hanno insegnato erano un mix armonioso di diverse discipline, molti potevano essere usati come forma di prevenzione per coliche e disturbi del bambino. Olivia ha sempre molto apprezzato. È una bambina che di fronte alle cose nuove che le si propone ha un approccio molto critico. Lei osserva, scruta, studia e poi osserva di nuovo. Non è accondiscendente dal primo minuto, ma se la situazione è di suo gradimento allora si lascia andare volentieri e questi sono i risultati:
- la sdraietta, ebbene sì. So che per molte non è un oggetto essenziale, alcune mamme non la acquistano nemmeno e devo dire che per il primo mese ne ho fatto a meno. Ma riprendendo a lavorare dopo circa un mese un mezzo dalla nascita di Olivina la sdraietta per me è stata davvero utile. Potevo mettere la piccola vicino a me, dondolarla con un piede e continuare a scrivere finché non si addormentava.
Olivia, a differenza di Carola, non è mai stata una bimba ad alto contatto. Ovvio, le piace stare in fascia o in braccio, ma quando deve addormentarsi lo fa da sola. Difficilmente si addormenta al seno o ninnata tra le braccia. Lo so che per alcune è una fortuna, ma io questa cosa all’inizio non l’avevo presa benissimo. Forse perché abituata alle poppate senza fine di Carola che si addormentava al seno e lì rimaneva per ore. Questo per dirvi che la sdraietta mi ha sicuramente salvato molte ore di lavoro e mi ha permesso di rimanere in contatto visivo e “sonoro” con la mia bimba intanto che mi occupavo di altro.
- il latte della mamma, senza orari e senza stress. Non è mia intenzione fare polemica o dichiarare guerra al latte artificiale, non è mai nelle mie intenzioni, come non lo è la critica di chi decide sia giusto così. Ma ho fatto una scelta e la porto avanti con convinzione. Allattare al seno le mie bambine è per me una cosa fondamentale. Lo è stato con Carola per una sorta di riscatto dopo un parto tremendo, lo è con Olivia come naturale prosecuzione del nostro meraviglioso primo incontro. Amo allattare, amo farlo senza orari e bilancia. Amo farlo a richiesta interpretando e assecondando i bisogni della mia bimba.
Tutto qui.
Nella semplicità delle cose perfette.

Gli essenziali per la mamma con bebè 1-2 mesi
Anche in questo caso continuano ad essere importantissimi gli essenziali 0-1 mese, sopratutto per quanto riguarda la presenza di un compagno o di un aiuto empatico e laborioso 🙂
In più ci metterei queste 3 cose, che non sono materiali ma sono ragionamenti che fanno bene, ve lo posso assicurare!
- una scusa per uscire da sole (o con la bimba più grande), sì sì avete letto bene! La mia esperienza mi ricorda che non ho mai lasciato Carola da sola per più di 10-15 minuti fino agli 8-10 mesi. Uscivo, facevo la spesa veloce sotto casa e rientravo, anche se lei è sempre stata una bambina con il sonno facile, si addormentava al seno e se era in buona potevo metterla nel lettino e lì dormiva per ore. Con lei ho sempre fatto lunghe passeggiate e l’ho sempre portata ovunque.
Sarà che Olivia si è sempre dimostrata più “indipendente”, sarà che con il sonno si è regolata proprio intorno al secondo mese, sarà che al secondo figlio molte paranoie e paure non esistono più, ma spesso mi sono trovata a chiudere la porta di casa ed uscire senza di lei in totale tranquillità e con pochissimi sensi di colpa, per massimo 40-50 minuti, eh! mica tutta la giornata, ma erano sufficienti per sciogliere il corpo e fare spazio fra i pensieri. Il primo mese è stato duro, durissimo. Con Carola che aveva la varicella e la piccola che non aveva ritmi, come tutti i bebè. Quindi dopo 4 settimane di reclusione, il desiderio di uscire a svagarti un attimo diventa forte. Un caffè, un salto in libreria a prendere quel libro che non leggerete mai, ma anche solo al supermercato a fare la “spesa ignorante” come la chiamo io, una spesa a base solo di cioccolata, patatine e caramelle gommose…che si sa, servono sempre!
- un appuntamento fisso, che poi è molto simile alla scusa per uscire, ma questa volta non da sole. Il mio appuntamento fisso a partire dalsecondo mese di Olivia è stato il corso di massaggio. Ogni martedì eravamo pronte e cariche per passare le nostre 2 orette tra olio e tocchi dolci. Olivia veniva massaggiata e io chicchieravo con le altre mamme del corso. Chiacchieravo e imparavo nuove cose. Sentirsi competenti per una neo mamma è importante e scaccia lo spettro del baby blues e della depressione. Saper stare con il proprio bambino, sapere di imparare qualcosa per lui ti stimola nella ricerca di qualcosa di nuovo ogni mese.
Qui sotto la mia foto di rito nell’ascensore del consultorio, una foto ogni settimana per 12 incontri.
- organizzazione, che per una casinista cronica come me è stato qualcosa di difficile ma che ha comunque dato risultati buoni.
Con 2 bambine ti devi per forza organizzare. Quando è arrivata Olivia, Carola aveva quasi 5 anni, i suoi ritmi, i suoi piccoli impegni extra-asilo, le sue giornate più o meno organizzate. Si sa che la routine per i bambini è molto importante e quindi mai avrei permesso che la sorellona mettesse da parte la sua routine con l’arrivo della piccola. La piccola ha necessariamente dovuto adattarsi ad alcuni spostamenti improvvisi, a pannolini e tutine che rimangono sporchi più a lungo e a una dose di pazienza corposa. E Olivia in questo è stata bravissima, l’ho sempre portata in piscina quando accompagnavamo Carola, e si è sempre fatta sballottare qua e là senza battere ciglio, con buona pace dei miei sensi di colpa materni che non volevano mettere in conto tutto questo trambusto, ma così è stato e sarà ancora per molto!
Per l’organizzazione in casa…ci sto ancora lavorando! Sembra sempre sia esplosa una bomba in ogni stanza della casa. Ma va bene così, lascio correre e mi godo le mie bimbe!
L’organizzazione di ferro della mamma perfetta prevede pasti sedute intorno a tavola ben apparecchiata!…si vabbhè, più o meno!
Spero di esservi stata utile, di avervi magari fatto pensare e riflettere su cosa per voi è stato, è o sarà utile con il vostro bambino.
Ovviamente vi aspetto nei commenti per sapere la vostra opinione.
Alla prossima!