Saper distinguere tra sintomi gravidanza normali e preoccupanti

La maggior parte dei sintomi che una donna sperimenta durante la gravidanza sono comuni e fanno parte del "pacchetto completo gravidanza", alcuni però devono farci accendere la spia di allarme perché possono essere segnali che qualcosa non sta andando per il verso giusto.

Le 40 (e delle volte 42!) settimane di gravidanza sono costellate da una miriade di sintomi a partire da quelli che fanno da segnali premonitori ancora prima del test.

Un volta scoperto di essere in dolce attesa, sempre se non è già accaduto tra l’ovulazione e il test di gravidanza, la nostra sensibilità tocca picchi altissimi. Qualsiasi segnale che ci manda il nostro corpo si amplifica.

Iniziamo con le nausee, poi i bruciori di stomaco, la stitichezza, poi la stanchezza, il mal di schiena e chi più ne ha più ne metta.

Gonfiore ai piedi, gambe e mani

Il gonfiore – chiamato anche edema – è comune in gravidanza  e spesso normale perchè dovuto dall’aumento del flusso sanguigno e dall’accumulo di liquidi.

Anche se può verificarsi in qualsiasi parte del  corpo, è più evidente a livello delle gambe, dei piedi e delle mani durante l’ultimo trimestre. Poiché il liquido supplementare è necessario per ammorbidire il corpo e permettergli di espandersi mano a mano che il bambino cresce, non si può fare molto per contrastarlo, se non evitare di trascorrere troppo tempo in piedi e limitare l’assunzione di sale che causa ritenzione idrica.

Mentreun po’ di edema è  normale, il gonfiore improvviso può essere fonte di preoccupazione, in quanto può essere un segno di preeclampsia. La preeclampsia si verifica in circa il 4-5  % delle gravidanze, tipicamente dopo le 20 settimane di gravidanza. Può determinare alta pressione sanguigna e livelli elevati di proteine ​​nelle urine.

Qualsiasi tipo di  gonfiore improvviso,soprattutto se accompagnato da una visione sfocata, dovrebbe essere controllato urgentemente da un medico.

Sanguinamento vaginale

Ci sono sintomi chiaramente normali, altri chiaramente preoccupanti e altri che sono una via di mezzo. Uno di questi è il sanguinamento vaginale.

Il sanguinamento che si verifica tra le 3 e le 12 settimane di gravidanza è molto comune. Il motivo è che il corpo della donna è in via di cambiamento e di adattamento. Le perdite quindi possono derivare da sangue vecchio accumulato all’interno che potrebbe essere perso in questo frangente, oppure  essere causate dall’impianto, dai cambiamenti ormonali, dai rapporti sessuali o nella peggiore delle ipotesi da un aborto spontaneo in corso.

Quando si aspetta un bambino, anche nelle prime fasi del primo trimestre, qualsiasi quantità di sangue  che si perde può spaventare tantissimo.

In quasi un terzo di tutte le gravidanza si verificano perdite ematiche senza particolare significato entro le prime 20 settimane di gravidanza.

Se le perdite ematiche sono accompagnate da dolori e crampi addominali è necessario chiamare subito  il medico o recarsi in ospedale.

Se sono perdite scarse che sono cessate subito possono essere “normali”. in ogni caso per tranquillità è sempre bene chiamare il medico che vi segue.

Nausee o iperemesi gravidica?

Qualsiasi  livello di nausea e vomito durante la gravidanza risulta non solo fastidioso ma oserei dire ai limiti della tolleranza.

Le nausee considerate “normali ” in gravidanza solitamente si affievoliscono intorno alle 10 settimane mentre le nausee  più forti possono durare più a lungo e in alcuni casi ( per fortuna rari ) anche per tutta la gestazione.

Le forme più gravi vengono definite iperemesi gravidica.

Questa patologia interessa l’ 1-3% di tutte le gravidanze e può essere molto debilitante perché impedisce alle donne di trattenere cibi e liquidi ingeriti.

Solitamente le comuni nausee non causano disidratazione e perdite di peso rilevanti. L’iperemesi gravidica invece può determinare un forte disidratazione (pericolosa per mamme e bambino ) e una importante perdita dai peso.

In questo caso è bene intervenire in tempo per integrare in ospedale i liquidi persi e lenire i sintomi.

Braxton-Hicks o contrazioni reali?

Le contrazioni di Braxton-Hicks non sono un sintomo preoccupante ma spesso vengono confuse con le contrazioni reali.

Le contrazioni di  Braxton-Hicks sono false contrazioni  che possono verificarsi all’inizio del terzo trimestre. Sono un modo che ha il nostro corpo di prepararsi al parto, ma non sono un segnale che il bambino sta per nascere.

Queste false contrazioni possono essere sentite come dei leggerissimi crampi mestruali , hanno un frequenza irregolare e non durano più di 30 secondi. In genere si riducono o scompaiono con un cambiamento di posizione, idratandosi o facendo una passeggiata.

Durante la prima fase del travaglio vero e proprio, le contrazioni diventeranno più frequenti, anche se i dolori non saranno particolarmente forti.  In questo caso può essere difficile distinguere tra  vere e false contrazioni.

Le Braxton-Hicks non sono motivo di preccupazione ma se sospetti che il travaglio sia cominciato molto prima di quanto dovrebbe, allora è bene recarsi al pronto soccorso.

Ricordatevi che ogni gravidanza è diversa. Ogni travaglioè diverso. Quindi, se l’istinto vi dice che c’è qualcosa che non va, non abbiate timore e chiamate il vostro medico o  recatevi in ospedale.Un controllo in più non fa mai male!