Durante il Congresso Internazionale Eurogin 2016 a Salisburgo tenutosi a Giugno, è stato annunciato l’arrivo in Italia del nuovo vaccino 9-valente contro il Papilloma virus umano.
Il Papilloma Virus è molto diffuso tra la popolazione. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità si stima che circa l’80% delle donne sessualmente attive e il 50% dei maschi abbia avuto una infezione da HPV.
Questa infezione non si trasmette solo per via sessuale ma anche per via cutanea.
La prof.ssa Susanna Esposito, direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico dell’Università degli Studi di Milano e presidente WAidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici spiega che nel 70-90% dei casi l’infezione è transitoria e viene eliminata dal sistema immunitario della persona contagiata prima di dare conseguenze. Negli altri casi invece l’infezione è grave e da origine a carcinomi e lesioni precancerose.
In Italia si verificano ogni anno 2000 nuovi casi di carcinomi (oro-faringeo, ano-rettale e del pene) tra gli uomini e 4.400 nuovi casi (oro-faringeo, vaginale e della cervice uterina) tra le donne.
Il nuovo vaccino

Un nuovo tipo di vaccino 9-valente arriverà in Italia tra ottobre e novembre prossimo. II nuovo vaccino ha dimostrato una efficacia del 97% contro i 9 virus HPV più pericolosi (6-11-16-18-31-33-45-52-58). L’HPV di tipo 16 e di tipo 18 sono ad alto rischio di causare il cancro , mentre il 6 e l’11 sono all’origine delle lesioni precancerose: in Italia si registrano ogni anno 80.000 nuovi casi di condilomi genitali nei maschi e 130.000 nelle femmine.
L’HPV 16 e il 18 sono causa del 90% dei tumori dell’ano, 70% dei tumori della vagina, 50% dei tumori del pene e 40% dei tumori della vulva.
In Europa il cancro da HPV è il secondo tumore più frequente tra le donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni, dopo quello della mammella.
Il nuovo vaccino, spiega la Prof.ssa Susanna Esposito, è una evoluzione dei due vaccini precedenti che si stima porterà a una riduzione del 20% dei casi di cancro da HPV e del 50-80% delle lesioni precancerose.
Le infezioni da HPV si riscontrano in maggior numero intorno ai 20 anni . L’ideale secondo la Prof.ssa Esposito è vaccinare tra i 9 e i 14 anni di età. Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccini 2016-2018, ancora in attesa di approvazione, prevede la vaccinazione universale anti-HPV.
Mentre per le donne si fa una prevenzione secondaria attraverso il pap-test , lo screening che permette di diagnosticare lesioni precancerose prima che si trasformino in tumori. In Italia lo screening viene raccomandato alle donne ogni 3 anni trai 25 e i 64 anni.
Per gli uomini non esistono test di screening e l’unica prevenzione rimane il vaccino.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità e le autorità sanitarie di tutti i Paesi, in generale, raccomandano una vaccinazione anti-HPV precoce, già tra i pre-adolescenti, in un’età compresa tra gli 11 e i 12 anni, quando la risposta immunitaria è migliore e il beneficio è massimo. La vaccinazione contro l’HPV in alcuni Paesi come Stati Uniti, Canada, Australia, Danimarca e Svezia è raccomandata già da molti anni anche per la popolazione maschile. In Italia, attualmente in 9 Regioni (Trentino, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) viene effettuata la vaccinazione universale contro l’HPV, vaccinando anche il maschio.
Fonte:
Comunicato stampa Waidid ( World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders)