Sapere di essere incinte è la notizia più bella e sconvolgente che una donna possa appurare, all’inizio è tutto magico, bellissimo non si sa come dirlo al compagno e ai familiari; già si immagina il suo dolce visino…
Dopo poco però inizia il “bello”: appuntamenti mensili dal ginecologo, attenta agli sforzi, attenta a quanti chili prendi, e tutti i, famigliari e non, che iniziano a darti consigli.
Risultato? Nient’altro che aumentare i dubbi che ogni futura mamma si trova inevitabilmente davanti.

Posso mangiarlo?
Tra tutto ciò c’è anche il problema cibo e ad ogni boccone ci si chiede: “E questo potrò mangiarlo?”, “la nonna mi ha detto di mangiare la carne al sangue che ho bisogno di ferro, ma si può o no, non ricordo…” e alla fine si finisce con lo scartare un sacco di cose che sono fondamentali per l’organismo della mamma e per il corretto sviluppo del bambino, perché nel dubbio è meglio di no…
Proviamo a fare un po’ di chiarezza.
Innanzitutto ricordiamoci che la donna incinta deve assumere tutti i nutrienti, cioè seguire un’alimentazione sana ed equilibrata onde evitare scompensi che potrebbero ledere alla salute propria e del piccolo che si porta in grembo.
Premesso questo, c’è da sapere che ci sono degli alimenti e delle bevande da evitare o da consumare con le dovute cautele, in quanto possono essere portatori di batteri e/o altre sostanze dannose.
Un elenco:
- Carne poco cotta: la carne che non viene ben cotta potrebbe essere portatrice del batterio responsabile della toxoplasmosi, ma non solo, possono essere presenti anche altri batteri come salmonella ed E. coli, perciò, consumare la carne è si fondamentale, ma ricordatevi che per uccidere i batteri tutta la carne (anche l’interno) deve arrivare a una temperatura minima di 70 °C, quindi va cotta sempre molto bene;
- Insaccati: stesso discorso per gli insaccati, non tutti, ma attenzione a quelli per la cui produzione non è prevista alcuna forma di cottura, ma solo essiccazione, affumicatura e trattamenti di asciugatura tramite farine e Sali, ne fanno parte il prosciutto crudo, il salame, la bresaola ecc… alcuni consigliano di passarli qualche ora nel congelatore di casa o di scottarli in padella, ma sarebbe meglio evitare;
- Pesce poco cotto: stesse precauzioni usate per la carne in quanto anche questo è portatore di batteri patogeni come listeria, salmonella ed E. coli; moderare il consumo di pesci quali: tonno, pesce spada, cernia, sgombro reale, trota di mare e branzino in quanto contengono elevate dosi di mercurio sarebbe bene non superare una porzione, massimo due a settimana; attenzione a crostacei e molluschi da mangiare solo se ben cotti e se provenienti da fonti sicure altrimenti da evitare del tutto;
- Formaggi a pasta molle e latte crudo: questi alimenti se non vengono correttamente conservati o vengono esposti a temperature elevate risultano essere portatori di listeria e altri agenti dannosi come muffe, virus e parassiti, quindi se non si è proprio sicure o ci si trova nei mesi caldi sono da preferire i formaggi stagionati, a pasta filata e tipo Philadelphia; il latte crudo meglio se fatto bollire;
- Uova crude: come per la carne e per il pesce è preferibile non mangiarle se non sono state ben cotte e di conseguenza non mangiare preparazioni che le prevedano come ingrediente: ad esempio salse o tiramisù;
- Frutta e verdure crude: in realtà la frutte e le verdure crude possono e devono essere assunte con regolarità per i molteplici benefici che apportano all’organismo, l’unica accortezza e assicurarsi di lavarle bene, si può utilizzare il bicarbonato o gli appositi disinfettanti che ci sono in commercio per tenerli un po’ a mollo e poi vanno risciacquati benissimo; se si è a cena fuori e non si ha la sicurezza di un accurata pulizia è meglio evitarle, via libera invece a tutti i tipi di frutta e di verdure cotte;
- Alcolici in genere: non è dato a noi sapere quale sia la quantità di alcool che si può assumere senza arrecare danni al feto, pertanto sono assolutamente bandite le bevande alcoliche per tutta la gravidanza e specialmente meglio non sgarrare (il famoso bicchiere ogni tanto) nel primo trimestre;
- Caffè, te, bevande a base di caffeina: la caffeina non è da escludere completamente, l’importante è essere moderati, e, di norma, non superare le due tazze di tè o le due tazzine di caffè al giorno; da evitare invece le bevande energetiche contenenti caffeina in quanto è molto probabile che ne si assuma in eccesso e potrebbe avere un effetto diuretico portando al rilascio di minerali importanti, ed essendo sostanza eccitante non andrebbe bene ne per mamma, ne per bambino.
Anna Gerace