Visitando il mondo per lavoro o per passione, si possono incontrare delle usanze e dei riti molto particolari. Ce ne sono diversi ad esempio che vedono come protagonista la fertilità.
Quali sono le 10 mete mondiali più importanti quando si parla di tradizioni, credenze e fertilità?
Iniziamo dalla Gran Bretagna che presenta due mete particolari.
La prima è a Dorset: Il gigante di Cerne Abbas sulla Trendle Hill.
Si tratta di una figura scavata nella roccia di gesso bianco sul versante ovesta della Trendle Hill. Alto 55 metri e largo 51, rappresenta un uomo nudo.
Le origini del Gigante di Cerne Abbas sono avvolte nel mistero e, come molte altre figure di gesso scavate nella campagna inglese. La sua storia non può essere fatta risalire oltre la fine del 17 ° secolo.
La tradizione dice che ogni donna che dorme sulla figura del gigante, sarà benedetta con dei bambini.
Per centinaia di anni venne fatto erigere un albero della cuccagna intorno al quale le coppie che non avevano figli eseguivano una danza come rito di fertilità.
Tuttavia, altri credono che sia sia un antico simbolo di spiritualità, un omaggio all’eroe greco-romano Ercole, o ancora una presa in giro del capo militare e politico Oliver Cromwell.
Si vede molto bene dal cielo mentre la migliore vista a terra del gigante è da una piazzola di sosta e parcheggio della strada A532 appena fuori dal villaggio di Cerne Abbas.
Sempre nel Regno Unito, ma stavolta in Cornovaglia, si trova il Men-an-Tol letteralmente “pietra bucata/pietra con il buco”.
Si tratta di un monumento dell’età del bronzo di circa 4500 anni. Una leggenda locale narra che se una donna passa attraverso il buco di pietra 7 volte all’indietro e nelle notti di luna piena, rimarrà incinta in breve tempo.
Rimanendo in Europa, stavolta in Francia, ci spostiamo a Parigi. Precisamente alla Tomba di Victor Noir che è diventata una vera e propria attrazione.
La tradizione vuole che strofinando la protuberanza dei pantaloni (detta “protubérance de son entrejambes“) ma anche le labbra e i piedi (che come vedete nelle immagini sono belli lucidi) si ottenga un aumento della fertilità e una vivace vita sessuale. Sono moltissime pertanto le donne che di recano in visita alla tomba nella speranza di una gravidanza.
Il rito corretto è : baciare la statua sulle labbra, poi mettere un fiore sul cappello a cilindro e infine strofinare.
In Ungheria invece, precisamente a Holloko c’è un rito particolare che si compie ogni anno.

Si tratta di un festival dove le ragazze vengono prese a secchiate d’acqua da giovani vestiti in abiti tradizionali . Questo rito di fertilità si svolge a Pasqua e sembra abbia un’origine pre-cristiana.
In Belgio invece , e precisamente a Bruxelles, c’è un’altra statua che si dice aumenti la fertilità.
Si tratta della Statua di Everard ‘t Serclaes che nel 1356 lottò per difendere la città dopo l’attacco fiammingo. Il monumento a lui dedicato, che vedete nella foto, si trova vicino al Grand Place.
Le parti da toccare sono ovviamente quelle più lucide: il corpo di Serclaes, il volto di un angelo, un cane e uno scudo.
Nell’est Europa c’è un Festival particolare che si svolge in Ucraina, Bielorussia, Polonia e Russia. Si tratta della Festa di Ivan Kupala (giorno di San Giovanni).

E’ un festival di origini molto antiche e pre-cristiane, successivamente adottato dalla Chiesa cristiana ortodossa. E’ estremamente popolare tra i giovani e molti dei riti sono incentrati sul ruolo dell’acqua nella fertilità e nella purificazione.
In questo giorni i giovani saltano sopra i falò per mostrare il loro coraggio e la loro fede. Anche le coppie eseguono questo salto ma se non riescono a completarlo mentre si tengono per mano, di dice siano destinati a lasciarsi.
Vengono fatti anche “sacrifici di fiori” . In quel giorno infatti si vedono galleggiare sull’acqua tantissime ghirlande colorate.
In Turchia, a Istanbul, si può visitare la colonna sudante di San Gregorio, dentro la splendida Basilica di Santa Sofia. Si dice che la colonna trasudi acqua santa in grado di curare tutto, dalla cecità alla sterilità.

La colonna originaria del Tempio di Artemide ad Efeso, è di marmo bianco. I visitatori mettono il pollice in un buco nella colonna e lo girano di 360 °. Se il loro pollice esce con una sensazione di umidità allora il problema che affligge quella persona sarà guarito.
Fuori dall’Europa troviamo altre tre usanze particolari.
In Giappone si sono due particolari feste: Honen Matsuri e Kanamara Matsuri.
Honen Matsuri(letteralmente festa del raccolto) è un festival della fertilità che si svolge ogni anno il 15 marzo nella piccola cittadina di Komaki a 400 Km da Tokio. Si caratterizza per processioni di enormi sculture falliche, del peso di 280 kg e di oltre 2 metri di dimensioni che hanno un valore ben augurante e sono prive di qualsiasi significato osceno.
La prima domenica di aprile invece a Kawasaki ha luogo il Kanamara Matsuri (letteralmente festa del pene di ferro)
Hche si svolge il 15 marzo di ogni anno. Si tratta di un festival scintoista della fertilità che ha luogo nella città di Kawasaki. Di origini antiche (risale al 1603)oggi è una grande attrattiva per i turisti ed è usato per raccogliere fondi per la ricerca contro l’HIV. Rimane comunque una festa di preghiera per chiedere il dono di un a gravidanza, la fortuna negli affari, un dolce parto e l’armonia familiare.
Nelle Filippine a Obando, vi è un altro Festival che comprende riti per la fertilità.
Ogni maggio, uomini, donne e bambini di Obando scendono in piazza a ballare in una processione religiosa in onore del loro patroni San Pascual Baylon, Santa Clara e Nuestra Señora de Salambao.

Durante i tre giorni del festival, i devoti chiedono l’intercessione dei santi per avere un figlio o una figlia, oppure un marito o una moglie o infine semplicemente fortuna.
Il rito risale al periodo pre-spagnolo, ma i missionari francescani hanno poi adattato il festival alla celebrazione cristiana che vediamo oggi.
Infine a Oshogbo in Nigeria vi è una tradizione molto antica per rendere omaggio alla dea della fertilità.

Migliaia di persone si riuniscono nella città nigeriana sud-occidentale di Oshogbo per partecipare alla annuale settimana di Osun-Osgogbo, un festival per rendere omaggio alla dea della fertilità.
Una vergine scelta dagli dei porta oggetti sacri al fiume Oshun dove di dice vivere la dea delle acque.
Una processione di fedeli la segue pregando gli dei per la salute, la prosperità e per avere più figli.
In riva al fiume vien poi offerto un sacrificio di fiori alla dea.
Il festival è diventato molto popolare negli ultimi anni e nel 2005 l’area è stata inscritta come patrimonio mondiale dell’UNESCO.
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