Igiene orale in gravidanza, problematiche e rimedi. Intervista al Dott. Farronato

Uno dei fastidi più comuni in gravidanza è la sensibilità dentale  spesso accompagnata da irritazioni  a livello gengivale. Ne abbiamo parlato spesso in questo blog anche perchè la sottoscritta ne ha sofferto parecchio. Nel mio caso avevo trovato un valido rimedio in Colgate Sensitive Pro Sollievo che continuo ad usare tuttora e grazie a cui la sensibilità, quel brivido pungente che si insinua tra i denti mangiando un gelato o qualsiasi cosa di fresco ma anche di caldo,è ormai un lontanissimo ricordo.

Colgate Sensitive Pro-sollievo si caratterizza per una formula innovativa, frutto di anni di ricerca, che contiene come principio attivo Arginine (8%).

Ci sono due modi per utilizzarlo. O come  normale dentifricio, per 2 volte al giorno per un effetto duraturo, oppure massaggiando la zona sensibile per una volta alla settimana. L’effetto è immediato dopo l’applicazione in loco, mentre se si utilizza per 2 volte al giorno come un normale dentifricio la sensibilità scompare circa dopo 3 giorni.

E’ bene usare anche il corretto spazzolino come il Colgate® Omni Sensitive Pro-Sollievo™ che vedete nella foto con setole morbide e delicate

Per tutte le informazioni in merito alla sensibilità dentale, soprattutto per chi è in dolce attesa possiamo avvalerci dei consigli eccellenti di un esperto in materia, il Prof. Farronato specialista in  Clinica Odontoiatrica e Stomatologica e  Ortognatodonzia. Ecco alcune domane a cui ha gentilmente risposto:

Come mai in gravidanza i denti diventano più sensibili?

La sensibilità dentale è dovuta ad un’usura dello smalto (parte più esterna del dente) con conseguente ridotta protezione della dentina (parte più interna) che risulta sensibile agli sbalzi di temperatura.

Può essere favorita da errata tecnica di spazzolamento dei denti (metodi troppo traumatici), da spazzolini troppo duri o di forme scorrette, da dentifrici abrasivi, o da un’alimentazione ricca di acidi.

Nel caso della gravidanza la presenza di vomito può portare a questo ulteriore problema. Le variazioni delle concentrazioni ormonali possono provocare una suscettibilità a patologie irritative-degenerative a carico del parodonto e delle mucose gengivali.

La risposta gengivale ai fattori locali (placca batterica, tartaro, protesi e ricostruzioni incongrue) risulta modificata determinando processi edematosi, aumenti di volume, sanguinamento e parodontopatie, che regrediscono spontaneamente al termine della gravidanza, anche se non si ha un completo ritorno ad una condizione di salute. Quindi, in presenza di modificazioni fisiologiche proprie della gravidanza, le scarse condizioni di igiene orale, possono aumentare la probabilità di alterazioni infiammatorie a carico dei tessuti gengivali.

Perché è importante fare attenzione alla propria igiene orale durante la gravidanza?

E’ fondamentale adottare misure preventive basate sul controllo dei fattori irritativi locali, che potrà essere ottenuto sia con trattamenti a livello dentale e parodontale, sia promuovendo una sensibilizzazione, da parte della gestante, all’igiene dentale.

Recentemente è stata dimostrata una associazione tra infezione del cavo orale e patologie sistemiche che possono influire sullo sviluppo fetale, determinando un fattore di rischio per un parto pretermine e/o basso peso alla nascita. E’ fondamentale un approccio multidisciplinare, combinando le conoscenze e abilità di diversi specialisti come ginecologi, ostetriche, odontoiatri ed igienisti dentali.

Qualche consiglio per alleviare questi disturbi…

GESTANTI SANE:

Quadro clinico possibile: Lesioni cariose di grado moderato

Tendenza variabile ad avere processi infiammatori a carico delle gengive

Rischio moderato a formare aumenti di volume gengivali localizzati

Igiene e profilassi domiciliare: Utilizzo di uno spazzolino a setole semidure

Dentifricio fluorato

Uso di filo interdentale

Cicli mensili di sciacqui con collutorio sia a base di clorexidina allo 0,05% sia di fluoruro di sodio allo 0.05%.

GESTANTI AFFETTE DA PATOLOGIE PARODONTALI E CARIO-RECETTIVE

Quadro clinico possibile: Gengivite acuta e cronica

Ipertrofia gengivale diffusa o localizzata con tendenza a formare aumenti di volume gengivali localizzati

Tasche parodontali

Lesioni cariose diffuse, multiple e a volte destruenti

Igiene e profilassi domiciliare: Utilizzo di spazzolino a setole medie

Uso di filo interdentale

Cicli mensili di sciacqui con collutorio a base di clorexidina allo 0,12%

Nel corso di fasi acute sciacqui con collutorio a base di clorexidina allo 0,2% per un periodo di 15-20 giorni, e/o impiego localizzato di gel di clorexidina.

Il Dott. Farronato si è laureato in  Medicina e Chirurgia all’ Università di Padova nel 1976.

Ha conseguito la specialità in Clinica Odontoiatrica e Stomatologica e la Specialità in Ortognatodonzia presso l’Università degli Studi di Milano

Il 1 Novembre 1997 è diventato  Professore Ordinario di Ortognatodonzia all’Università degli studi di Bari del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria.

Dal Novembre 1997  è Direttore dell’Istituto di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale.

Dal gennaio del 2000 è  Direttore del Dipartimento di Odontostomatologia e Chirurgia.

Dal 1 Novembre 2001 prende servizio presso l’Università degli Studi di Milano, Cattedra di Ortognatodonzia del Corso di Laurea Odontoiatria e Protesi Dentaria,ed è attualmente Presidente del Corso di Laurea in Igiene Dentale . Dal 2002 a tutt’oggi è  Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia.

Autore di oltre 200 lavori scientifici nei diversi campi dell’Odontostomatologia e ha tenuto oltre 300 conferenze, relazioni e comunicazioni a convegni e congressi nazionali ed internazionali.