Finalmente ci lasciamo alle spalle una tradizione antica, sorpassata e poco democratica derivante da una impostazione patriarcale della società che si sta cercando di superare, anche se la strada è ancora tutta in salita.
Questa novità rappresenta un bel passo avanti. Peccato solo che tanti cambiamenti negli ultimi tempi non derivino da una legge emanata ma da una sentenza della Corte Costituzionale (vedi fecondazione assistita e quella eterologa) segnale che nel nostro Paese c’è qualcosa che non va.
Cosa cambia?
Non sarà più un dato di fatto che che il nascituro assuma il cognome del papà ma potrà avere quello di entrambi i genitori. Ovviamente sia la madre che il padre dovranno essere d’accordo.
La decisione arriva dalla Consulta che ha dichiarato illegittima la norma che attribuisce automaticamente il cognome del padre al figlio se le volontà dei genitori sono diverse.

La questione è nata per un ricorso di una coppia italo-brasiliana, con figli con entrambe le cittadinanze, che chiedeva il doppio cognome visto che in Brasile erano identificati con quelli dei due genitori. La richiesta era stata respinta (visto che la legislazione non prevede attualmente questa soluzione) ma la coppia, ricorsa in appello, ha giustamente ottenuto ciò che chiedeva grazie alla Consulta.
In Senato risulta attualmente depositata una legge del 2014 già approvata dalla Camera che affronta la questione del doppio cognome. Speriamo questa sia l’occasione perchè venga “riesumata” e portata avanti. Ce la faranno?
Tale Legge oltre che al doppio cognome prevede anche una soluzione nel caso i due genitori non siano d’accordo sull’ordine con cui registrarli, che diventerebbe, per default, quello alfabetico.
E voi?
Io sono favorevolissima alla possibilità di dare ai figli il doppio cognome, una possibilità direi più che lecita e giusta. Oserei dire paritaria.
Al giorno d’oggi una coppia deve avere il diritto di poter scegliere quale cognome dare al proprio bambino, che sia quello del padre, della madre o di entrambi.
L’importante è essere d’accordo e senza rimpianti prima e dopo la scelta, in modo tale che il cognome non diventi un problema in caso di separazione.
Voi che ne pensate?