Il metodo più facile per concepire un bambino? Eccolo!

Per concepire un bambino in modo facile non esiste formula magica, pozione o posizione che tengano. L'unica vera risorsa è la conoscenza del proprio corpo ed in particolare del muco cervicale.

C’è un metodo su tutti che aumenta la probabilità di concepimento e non costa nulla. E’ il metodo nel monitoraggio del muco cervicale.

In molte si affidano solamente al calcolatore dell’ovulazione per sapere quando avere i rapporti. Questo risultato può essere impreciso o anche sbagliato se preso come valore assoluto in quanto, basandosi sul metodo di Ogino Knaus, dà un solo un intervallo statistico di riferimento.

Come concepire un bambino in modo facile

La singola donna, per motivi vari, può ovulare prima o dopo, i giorni indicati. Nulla vi vieta comunque di fare il calcolo ma poi state attente ai vostri sintomi specifici.

Il vostro corpo è fonte inesauribile di indizi utilissimi.

Secondo un recente studio pubblicato il 12 luglio 2013 sulla rivista scienifica Fertility and Sterility, le donne che usano il monitoraggio del muco cervicale, hanno più del doppio delle probabilità di concepire rispetto alle donne che non pongono attenzione al loro muco cervicale.

Con il vantaggio che è un metodo completamente gratuito ma necessita  di un po’ di pazienza e attenzione per imparare a conoscerlo.

Come cambia il muco cervicale durante il ciclo

Il muco cervicale cambia di viscosità durante tutto il ciclo di una donna. Quando una cellula uovo si sviluppa nell’ovaio,   vengono rilasciati estrogeni che agiscono anche a livello del muco che  diventa via via più filamentoso e  scivoloso.

Questo tipo di muco  permette allo sperma di raggiungere l’ovulo  più facilmente. Dopo che l’ovulo viene rilasciato, il picco di progesterone che ne consegue e che è responsabile anche dell’aumento della temperatura basale,  determina  un addensamento del muco che  va  ad agire come una barriera per altri spermatozoi. Pertanto, il monitoraggio del tipo di muco cervicale e delle sue variazioni, permette di capire lo stato di fertilità di una donna.

Lo studio ha coinvolto 331 donne di età compresa tra 30 a 45 senza problemi di fertilità noti che avevano cercato di concepire per tre mesi o meno. Alle  donne è stato chiesto di classificare il loro muco cervicale in uno dei quattro tipi:

  • tipo 1, asciutto o inesistente,
  • tipo 2, umido,
  • tipo 3, denso e di colore bianco o giallastro,
  • tipo 4, trasparente e scivoloso.

Studi precedenti avevano scoperto che le donne che avevano rapporti sessuali nei giorni in cui notavano il muco di tipo 4,  avevano almeno  due o tre volte più probabilità di rimanere incinte rispetto all’avere  rapporti nei giorni con muco di tipo 1 o 2.

Questo nuovo studio invece ha messo in evidenza che  le donne che hanno controllato il loro muco cervicale costantemente avevano 2,3 volte più probabilità di rimanere incinte nel corso di un periodo di sei mesi.

Aggiungere la temperatura basale

Se proprio volete essere bravissime, per avere conferma della avvenuta ovulazione sarebbe bene prendere costantemente anche la temperatura basale che registra il picco di temperatura una volta avvenuta l’ovulazione (metodo sintotermico).

Questo metodo però non è valido per tutte. Chi soffre di ovaio policistico ad esempio (PCOS) potrebbe notare più volte il muco cosiddetto fertile e l’unico modo per capire se effettivamente è quello giusto è monitorare la tb per verificare quando avviene l’ovulazione e comunque avere rapporti sempre ogni volta che questo muco si fa vedere.

Ci sono tante donne inoltre che non hanno perdite evidenti tra una mestruazione e l’altra ma questo non significa che non siano fertili. Semplicemente non le rilevano a livello vaginale.

La raccolta del muco a livello del collo dell’utero è in genere sconsigliato per motivi igienici.

In questi casi pero la sensazione di lubrificazione vaginale anche se il muco non è molto evidente, è comunque un indizio di ovulazione in arrivo.

Pertanto nel possibile abbinate sempre temperatura basale e analisi del muco cervicale se cercate un bambino, se volete massimizzare i tempi di ricerca e non volete spendere in test e computerini che potrebbero rivelarsi superflui una volta capito il meccanismo.

In becco alla cicogna!

Fonte : Emily Evans-Hoeker, David A. Pritchard, D. Leann Long, Amy H. Herring, et al.Cervical mucus monitoring prevalence and associated fecundability in women trying to conceive. Fertility and Sterility 12 luglio 2013.