Si avete capito bene: il parassita che aumenta la fertilità, di questo parleremo nelle prossime righe. Avrei voluto evitare, mi fanno letteralmente ribrezzo tutti gli organismi striscianti, ma ormai tutti ne parlano e non possiamo farne a meno su un sito che fa della fertilità uno dei suoi argomenti principali.
Oltretutto si tratta di uno studio pubblicato su Science e quindi di una certa rilevanza scientifica oltre che mediatica.
Per nove anni, gli scienziati hanno raccolto i dati provenienti dalle donne Tsimane, una popolazione indigena delle pianure della Bolivia, dove il tasso di natalità medio è di nove figli per donna. Le donne che sono stati ripetutamente infettate da anchilostoma avevano fino a tre figli in meno rispetto alle donne non infette.

Invece le donne infettate da una specie di nematode, l’Ascaris lumbricoides, avevano mediamente due figli in più rispetto a quelle che non erano state infettate.
Sembra che entrambi i parassiti determinino cambiamenti immunitari del corpo umano: i ricercatori ritengono che i nematodi, per esempio, possano causare un aumento di alcune cellule immunitarie che sono utili durante la gravidanza.
Lo studio è stato condotto su 986 donne di cui il 70% era infettato con questo parassita nematode.
Non vi riporto le immagini perchè in tutta sincerità sono debole di stomaco 🙂
Vi basti sapere che questo verme che può infettare l’intestino umano è rosato, può a rrivare a misurare circa 35 centimetri, e può vivere per due anni.
In questo momento, i vermi vivono comodamente nell’intestino di circa un miliardo di persone in tutto il mondo. Questo tipo di parassiti intestinali di solito non causano molti sintomi, oltre a diarrea e dolore addominale. Ma la maggior parte delle volte non causano alcun fastidio. Il fatto che le persone possono vivere con questo parassita enza neanche accorgersene testimonia la capacità del sistema immunitario di una persona di adattarsi a un corpo estraneo che vive al suo interno.
Si sapeva che i parassiti possono indebolire l’ospite umano, rendendo meno probabile per una donna infetta di concepire ( come nel caso dell’anchilostoma sopra citato) . Il nuovo studio invece ha dimostrato l’effetto opposto dovuto a questo particolare tipo di nematode, l’ascaride lumbricoide.
Lo studio dimostra che le donne con l’ascaride hanno nascite ravvicinate e mediamente un paio di bambini in più di coloro che non ospitano il parassita.
Si ipotizza che gli esseri umani si siano evoluti con i parassiti nei loro intestini, e in alcuni casi i parassiti possono effettivamente essere utili per smorzare il sistema immunitario della persona che li ospita. Alcuni ricercatori sostengono che l’alto tasso di allergie e malattie autoimmuni diffuse tra le popolazioni moderne sia una conseguenza dalla nostra mancanza di “ospiti”.
Come l’essere umano raggiunge una sorta di compromesso con il parassita onde evitare sintomi fastidiosi, allo stesso modo quando una donna rimane incinta il suo sistema immunitario deve “tollerare” la presenza del feto .
I ricercatori pensano che nel caso delle donne infette il parassita possa smorzare il sistema immunitario della mamma in un modo da rendere il corpo tollerante sia alla presenza del parassita e di conseguenza anche a quella del bambino.
Ovviamente sono necessari ulteriori studi di approfondimento.
Nel frattempo anche se avete un enorme desiderio di maternità vi sconsiglio caldamente di prendere questa via per migliorare la vostra fertilità.
Meglio provare con altro 🙂
Riferimenti:
Aaron D. Blackwell, Marilyne A. Tamayo, Bret Beheim, Benjamin C. Trumble, Jonathan Stieglitz, Paul L. Hooper, Melanie Martin, Hillard Kaplan, Michael Gurven Helminth infection, fecundity, and age of first pregnancy in women Science 20 November 2015