Il periodo del pueperio è sempre contrassegnato da momenti di ansietà e timori, dato il carico di impegni e responsabilità che attendono la coppia. Per la madre il ritorno al miglior equilibrio fisico e psicologico è comunque lento, anche perché il bambino occupa e assorbe molte delle energie per cui rimane poco tempo per riposare.
In questo periodo sia per effetto di questi nuovi impegni, sia per il collaterale stato fisico ed ormonale, saranno possibili dei momenti di intensa malinconia e angoscia con scoppi di pianto improvvisi e apparentemente immotivati. Inoltre anche semplici incombenze familiari potranno sembrare esageratamente difficili.
Periodo transitorio
E’ importante sapere che questo è un periodo di transizione normale.
Tale depressione ha parecchie spiegazioni (neurologiche ed endocrine/ormonali) che si accompagnano alla necessità di adattamento alla nuova situazione.
Occorre comunque tener presente che i bambino non appartiene più alla madre, egli è un essere che possiede una sua individualità, anche se ha bisogno di aiuto.
“IL BAMBINO NON E’ UNA PROPRIETA’ PRIVATA DEI GENITORI, NE’ UN GIOCATTOL DI CUI SERVIRSI”
Un altro fatto che può influire sulla depressione è dato dalla sensazione di non essere più al centro dell’attenzione, come durante la gravidanza, durante la quale si era circondate da premure e attenzioni da parte delle persone vicine.
Certo, la responsabilità di accudre un bambino è notevole e spesso si ha il timore di non essere all’altezza della situazione: prendersi cura di un bambino è una cosa che si impara gradualmente.
Le necessità del bambino
Ma di cosa ha bisogno ora il bambino, come si devono comportare i genitori?
E’ questo un punto al quale è difficile fornire delle indicazioni univoche in quanto ogni persona, ogni coppia, è strutturata in modo diverso. Ecco alcuni punti che ogni coppia può utilizzare come meglio crede:
- Lo stato psichico del bambino, dopo la nascita è di estrema insicurezza: egli avverte di essere entrato in un mondo nuovo che gli offre molteplici stimolazioni più o meno intense e diverse a cui deve far fronte. Per il bambino la madre rappresenta il polo indispensabile per trovare protezione e rssicurazione che lo aiuteranno a superare le paure e le difficoltà del mondo che lo circonda. E’ importante il contatto corporeo (pelle-pelle) che rinnovano al bambino la delicatezza e la dolcezza della vita intrauterina.
- Il bambino ha in sé delle notevoli capacità psicosensoriali ed è in grado di cogliere lo stato d’animo dei genitori. Sente di essere amato e protetto ed è in grado, comunque, di captare i sentimenti doi aggressività e rifiuto a cui prontamente reagisce (pianto, rigidità fisica e muscolare, aggressività, rifiuto del cibo).
- La condizione ideale per lo sviluppo equilibrato de bambino, in tutte le sue sfere, è il modello comportamentale fornito dai genitori. Il bambino ha bisogno di percepire un solido rapporto di coppia, che i genitori si amino e si rispettino, non bastano quindi i valori individuali dei singoli genitori, ma il bambino riceve sicurezza, affetto e d equilibrio, attraverso l’unità di coppia
- Occorre assicurare al bambino un comportamento coerente sul piano educativo; è importante in oigni caso fissare in modo chiaro e semplce alcuni limiti, in modo da non creargli confusione.
L’ESSENZIALE E’ CHE OI GENITORI ABBIANO UNA VITA IL PIU’ POSSIBILE ARMONICA E SERENA, RICCA DI VALORI CHE STIMANO DOVER COLTIVARE.
Testo a cura delle assistenti Sanitarie dell’Unità Operativa Bambino e Famiglia (ULSS 4 Alto Vicentino)