I questa breve intervista vorrei presentarvi una famiglia speciale che con grande delicatezza racconta le nascite dei bambini attraverso immagini ricche di emozione e di vita.
1- Chi sono Francesco e Katerina e perché avete deciso di essere i Fotografi della Nascita?
Prima di tutto siamo i felicissimi genitori del nostro piccolo monello di 14 mesi, il suo arrivo a completamente cambiato le nostre vite. Ora è lui il nostro punto saldo, la nostra “guida”, ed è proprio con la sua nascita che abbiamo avuto la “vocazione” per intraprendere questa strada.
Pensavamo a quei momenti della nascita di nostro figlio, che per l’emozione o per altro, non abbiamo potuto fotografare. Cosi ci siamo detti che sarebbe stato bello avere qualcuno, li apposta per noi, a raccontare la nostra storia. Sicuramente è una scelta che faremo per il nostro secondo figlio.
– Francesco: il mestiere del fotografo non mi è nuovo..scherzi a parte, prima di diventare Fotografo della Nascita, in passato lavoravo nel campo della fotografia sportiva e di reportage.
Con il tempo ho trasmesso questa passione anche a Katerina.
– Katerina: si ancora non ho la sua tecnica, ci vuole tanta pratica, ma ho molto estro e compenso con le mie doti artistiche. Fin da piccola ho sempre dipinto su tela e con il tempo o scoperto che i materiali e i modi per creare sono infiniti. Attualmente, quando il mio bimbo me lo concede (risata), mi cimento nella scrab-art.
2- La nascita di vostro figlio come ha cambiato il vostro modo di lavorare?
Radicalmente. Vivevamo in città e Abbiamo scelto di trasferirci in periferia per dargli l’opportunità, almeno nel primo anno di vita, di avere uno stile di vita più sano. Abbiamo fatto parecchi sacrifici, ma ne siamo felici, è solo grazie a lui se adesso ci siamo dedicati alla Fotografia della Nascita.
3- Perchè parli della Fotografia della Nascita, come di una vocazione?
Questo tipo di fotografia non sei tu a sceglierla, ma è lei a scegliere te. Mi spiego, se non sei prima di tutto tu stesso un genitore, non puoi comprenderne le gioie e le emozioni. Le foto devono scaturire sentimenti, altrimenti sono immagini qualunque. Inoltre devi dedicarti completamente a questo tipo di fotografia, giorno e notte, 365 giorni l’anno. Non si può prevedere con precisione un Parto. Nel periodo previsto del concepimento, ci teniamo in contatto e siamo sempre ad un raggio d’azione utile dalla futura mamma.
Per questo io credo che più che un lavoro sia una vocazione.
3- Le emozioni più belle?
Difficile dirlo. Ogni momento è cosi emozionante e unico.
Per noi è un privilegio poter rivivere, in ogni concepimento, quei momenti a suo tempo vissuti personalmente, di cui adesso conserviamo un dolce ricordo.
Con tutto il daffare, l’ultima cosa a cui pensare è il fotografo e superati i primi momenti si dimenticano di noi.
Una volta nato poi, fra poppate notturne e pannolini sporchi, le foto passano in secondo piano.
Ma poi, quando gli consegniamo il lavoro, vedere le loro facce meravigliate e l’entusiasmo con sfogliano le foto è davvero ripagante.
4-Qual è la difficoltà maggiore del vostro lavoro?
Da dove cominciamo? 🙂 Fotograficamente parlando siamo in una costante, tenue e mai abbastanza luce artificiale, ed ovviamente flash o lampeggiatori sono off-limits. La tempistica è sempre imprevedibile e con rapida successione di momenti topici.
Burocraticamente la situazione in italia non è delle migliori.
Ma nonostante questi impedimenti l’ostacolo maggiore sta nello scetticismo delle persone.
E’ una novità assoluta, non ha precedenti in Italia e viene visto come un abuso della privacy o un ostentazione. Noi non forziamo nessuno e le immagini che scattiamo sono un prezioso ricordo che vivrà per sempre, ognuno poi ne fa l’uso che ne vuole.
Difficilmente si pensa ad un matrimonio senza un servizio fotografico, che ne racconti i più sfavillanti momenti con improbabili pose plastiche e sguardi degni da copertina. Ma siamo sicuri che sia davvero quello il giorno più importante della nostra vita?
5- Perché scegliervi per un servizio fotografico?
Preferiamo non usare il termine “servizio fotografico”. Lavoriamo in luce naturale, nessuna foto in posa. Quello che facciamo è raccogliere quei preziosi momenti, cosi come sono, nella loro splendida e delicata spontaneità. Preferiamo chiamarlo Racconto Fotografico.
Semplice! Ci sono momenti in cui bisogna scegliere. Piuttosto che stare dietro il mirino di una macchina fotografica i padri avranno la possibilità di godersi a pieno l’evento cosi unico ed irripetibile e saranno in grado di dare il loro pieno supporto alla futura mamma durante questo importante momento della loro vita
Inoltre affidarsi ad un professionista permette di avere, non la solita foto mossa fatta di fretta, ma una vera raccolta di immagini di qualità che documentano le emozioni come la paura, l’attesa, la fatica, e la più grande gioia della vita dei genitori… la nascita del loro bambino.







