Il reflusso gastroesofageo si presenta in particolare nel terzo trimestre di gravidanza.
Si verifica quando vi è una temporanea risalita del contenuto dello stomaco nell’esofago, senza che necessariamente vi siano rigurgito o vomito.
Nel terzo trimestre, all’azione degli ormoni che favoriscono il rilassamento dello sfintere esofageo inferiore ( che è la struttura che solitamente funge da antireflusso), si aggiunge l’aumentata pressione dell’utero dovuta alle dimensioni raggiunte.
L’utero va infatti a premere sullo stomaco, In questo modo oltre al reflusso può esser presente pirosi e cioè un senso di bruciore che sale fin quasi alla gola.

Come contrastare il reflusso in gravidanza?
Il reflusso si può contrastare attraverso delle buone abitudini alimentari e corretti stili di vita, in particolare:
- vanno evitati: caffè, cacao, menta, tè e tutte quelle sostanze che rallentano la muscolatura dell’esofago
- vanno evitati: fumo e alcol( ovviamente) e le bevande gassate
- si deve limitare la quantità di cibo ai pasti serali
- i pasti vanno consumati lentamente, masticando molto bene cercando di limitare l’ingestione di aria
- bisogna evitare di stendersi subito dopo i pasti per evitare l’aumento di pressione che si ha normalmente nell’addome
- a letto la testa va mantenuta leggermente più alta rispetto al bacino
- vanno evitati gli indumenti stretti che comprimono l’addome
Se non si trova giovamento con questi accorgimenti èp bene parlarne con il proprio medico per valutare l’utilizzo di farmaci antiacidi o protettivi della mucosa intestinale.
Fonte
La mamma a tavola di Domenico Arduini