Dopo o un trattamento di fecondazione in vitro o ICSI, la maggior parte degli embrioni ottenuti raggiunge uno stadio appropriato al trasferimento in utero, al secondo giorno dal recupero degli ovociti.
Molti centri di fecondazione assistita però trasferiscono gli embrioni in quinta giornata, quando sono allo stadio di blastocisti.
Lo stadio di blastocisti in genere va dal 4º al 14º giorno dopo la formazione dello zigote (che si forma dalla fusione tra spermatozoo e ovocita).
Gli embrioni vengono generalmente classificati dall’embriologo al secondo giorno secondo precisi criteri che possono variare da centro a centro.
Presso il centro Genera di Roma la classificazione degli embrioni allo stadio di 2-8 cellule si basa su 4 criteri:
– numero di cellule presenti nell’embrione (velocità di crescita)
– simmetria delle cellule
– presenza di frammentazioni anucleate nello spazio perivitellino dell’embrione
– identificazione del nucleo (o di eventuali multinucleazioni) presente in ogni cellula

vedi anche: quanti embrioni trasferire?
Vantaggi e svantaggi del transfer al secondo giorno
Il vantaggio di trasferire un embrione in seconda giornata è la possibilità di fare un solo passaggio in mezzo di cultura che permette la sopravvivenza della maggior parte degli embrioni. Dopodiché vengono selezionati i migliori.
Lo svantaggio del transfer al secondo giorno è che in un normale ciclo mestruale l’embrione al secondo giorno non si trova in utero ma ancora lungo le tube. Inoltre la morfologia non è sempre rappresentativa del potenziali di sopravvivenza e quindi anche la classificazione dell’embriologo potrebbe non essere precisissima.
Vantaggi e svantaggi del transfer al quinto giorno
Il vantaggio invece del transfer al quinto giorno è che l’embrione è in una fase in cui anche naturalmente arriva in quello stadio in utero.Lo stadio di blastocisti permette anche una miglior selezione degli embrioni in quanto la maggior parte di quelli “difettosi” arresta il suo sviluppo tra il secondo e il quinto giorno.
Questa tecnica però richiede più passaggi in vitro e generalmente in questo stadio gli embrioni soprannumerari non sopravvivono al congelamento.
Per evitare il rischio che tutti gli embrioni non riescano a raggiungere lo stadio di blastocisti e quindi sopravvivere fino al quinto giorno, molti centri preferiscono praticare il transfer al secondo giorno.
Come si esegue il transfer?
Il transfer non richiede alcuna anestesia. Attraverso uno speculum di Cusco, si visualizza la cervice che viene pulita accuratamente, e con un catetere si esegue il transfer degli embrioni.
Non c’è ancora una linea comune su dove rilasciare gli embrioni. La maggior parte dei centri preferisce rilasciare a metà cavità uterina. Il tutto dovrebbe essere eseguito sotto monitoraggio ecografico per una più attenta sistemazione degli embrioni.
Anche se non vi è alcuna possibilità che gli embrioni possano “uscire” dall’utero”, si consiglia alla paziente di stare supina per circa un paio di ore prima di tornare a casa. Non c’è alcuna prova che ciò aiuti la gravidanza ma sicuramente aiuta la donna dal punto di vista psicologico.
Vedi anche : quando fare un test di gravidanza dopo un transfer?
Fonte:
Dewhurst: Trattato di Ostetricia e Ginecologia