Appena dopo la nascita viene subito valutata la vitalità del neonato con quella che viene definita “Scala di Apgar”.
L’esame viene fatto 2 volte a distanza di 5 minuti. I bambini che ottengono bassi punteggi alla prima valutazione spesso ottengono massimi voti alla seconda.
E inoltre non è detto che se un bambino non piange o strilla appena venuto al mondo, non sia sano e forte.
Vediamo lo schema su cui si basa questa valutazione.
| Controlli | 0 punti | 1 punto | 2 punti |
| Battito cardiaco | Assente | Inferiore a 100 battiti al minuto | 100 battiti o più al minuto |
| Respirazione | Assente | Lenta o irregolare | Regolare |
| Colorito | Cianotico | Corpo roseo, estremità cianotiche | Roseo |
| Tono muscolare | Debole | Scarso | Attivo |
| Risposta riflessa | Assente | Piagnucolio | Pianto |
Un bambino appena nato è uno spettacolo della vita. Con quella testa grande rispetto al corpo, quegli occhioni che vi fissano, le orecchie piccole, perfette, le mani sottili con unghie delicate. Sembra fragilissimo ma al contempo, e inizia a piangere notate subito la sua forza! Il pianto acuto e disperato del neonato è tale per attirare subito l’attenzione, è un meccanismo biologico di fondamentale importanza per la sopravvivenza. E’ un pianto che noi mamme cerchiamo in tuti i modi di consolare, cercando di capire cosa c’è che non va e non ci tranquilliziamo finchè non riusciamo a calmarlo.
Se lo prendiamo in braccio, vediamo che subito inizia a muovere le sue manine per esplorare il mondo attorno a lui. Se le luci sono basse (appena nato si tende a tenerlo a luci soffuse quando ve lo lasciano qualche ora con voi) aprirà gli occhi per incontrare quelli della mamma. Il volto umano infatti sembra sia la cosa che lo attrae di più, di più di puppazzetti e sonaglietti vari. Il viso di una persona che parla e si muove è la cosa più importante per un neonato.
