Ieri, martedì 23 ottobre, si è svolto a Napoli il convegno nazionale “Il ruolo del laboratorio nella diagnosi delle malattie infettive”, organizzato dall’Associazione dei Microbiologi Clinici Italiani (AMCLI).
Il convegno si è concentrato particolarmente sulla mancanza di informazione tra le donne che decidono di avere un bambino e sulla conseguente scarsa adesione allo screening preconcezionale (gratuito ) che permetterebbe di capire se la futura madre è affetta da particolari patologie che potrebbero compromettere la gravidanza. oppure verificare se la donna ha avuto nel suo passato alcune importanti infezioni, come la rosolia , o ne è già immune. Sappiamo bene infatti quanto possa essere rischioso contrarre la rosolia in gravidanza, o la toxoplasmosi, tanto per fare degli esempi.
Riccardo Smeraglia, direttore dell’U.O. Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera Dei Colli – Monaldi-Cotugno-Cto di Napoli ha spiegato che “In Campania, solo il 6,6% delle donne in gravidanza aderisce allo screening preconcezionale per quanto riguarda le malattie infettive. Tra quante non lo effettuano, il 44% risulta suscettibile all’infezione da Toxoplasma, 8% all’infezione da Citomegalovirus e 7% all’infezione da Rosolia: le infezioni in atto riscontrate al ricovero sono tra lo 0.1-0.2%. Visto che soltanto il 6,6% delle donne si sottopone a counselling prima della gravidanza è auspicabile la sensibilizzazione a sottoporsi allo screening preconcezionale
Al convegno erano presenti i maggiori esperti nazionali di infezioni materno-fetali e neonatali e sono state presentate le linee guida per percorsi diagnostico-assistenziali di successo. Il convegno infatti si è concentrato particolarmente sulle malattie a trasmissione sessuale e materno-fetale, la cui diagnosi è estremamente importante e deve essere tempestiva per intervenire nel modo corretto e a volte salvare la vita di donne e figli.
Chiaramente per la diagnosi corretta e veloce e è necessario che ogni ospedale possa disporre di un’equipe competente fatta di microbiologi clinici che collaborano attivamente con i medici per riuscire a interpretare nel modo migliore i risultati degli esami. Il lavoro di squadra in queste situazioni è fondamentale.
Quindi in soldoni cosa dobbiamo fare noi donne quando decidiamo di avere un bambino?
Prima di tutto una bella visita ginecologica e gli esami preconcezionali, che sono gratuiti, e che permettono di verificare a grandi linee il nostro stato di salute ma soprattutto se siamo immuni o meno a determinate infezioni coma la toxoplasmosi. Se non lo siamo è bene iniziare a porre attenzione a quello che mangiamo adottando le norme igieniche necessarie per evitare l’infezione. Se non si è avuto la rosolia è importante valutare con il proprio medico l’eventualità di una vaccinazione.
Ovviamente stop a fumo, alcool, (e droghe ovviamente) e iniziate a vivere in modo sano, integrado l’alimentazione con l’acido folico. Ne beneficerà il vostro corpo, la vostra fertilità e vostro figlio un giorno vi ringrazierà per aver pensato al suo bene ancora prima di concepirlo! La salute del tuo bambino nasce ancora prima del suo concepimento. Non dimenticarlo mai!