Informazioni di base sulla gravidanza: le linee guida del ginecologo

20112211_sQueste note informative hanno lo scopo di accompagnare serenamente e consapevolmente la gestante lungo il percorso che la porterà a mettere al mondo il Suo bebè.

Vale la pena ricordare innanzitutto che la gravidanza non è una malattia, bensì una condizione fisiologica che deve essere vissuta come una esperienza serena e felice. L’eventualità che una gravidanza possa complicarsi in qualche forma di patologia è un evento statisticamente abbastanza raro, e comunque oggi quasi sempre prevedibile, prevenibile e curabile. La prevenzione è infatti la migliore tutela per una gravidanza felice.

MI sembra quindi utile proporre alcuni semplici consigli che possono costituire un presupposto fondamentale per far sì che questa Sua gravidanza sia na esperienza positiva.

 ABITUDINI DI VITA

Non è assolutamente il caso che la donna in gravidanza muti radicalmente le proprie abitudini di vita: esse tuttavia devono essere adeguate alla nuova condizione. LA donna in gravidanza potrà continuare quindi a lavorare, a dedicarsi ai propri impegni ed ai propri passatempi, a viaggiare, a praticare attività sportiva. Tutto ciò però senza esagerar e rispettando i normali ritmi di riposo. La vita di una donna un gravidanza deve essere in sostanza  il più possibile semplice e sana.

 CONTROLLI

Le visite durante la  gravidanza devono esere periodiche e regolari,  in condizioni normali, ogni 6 settimane.  Gli esami delsangue sono prescritti valutando caso per caso, secondo le necessità, come da prospetto allegato, ove vengono indicati gli esami da eseguire mese per mese fino al parto.

Fra questi alcuni sono esenti dal pagamento del ticket in quanto riconosciuti dal Ministero della Salute come essenziali, altri esami prevedono la partecipazione alla spesa da parte del paziente, in quanto non ritenuti necessari, ma  a mio avviso utili proprio per individuare condizioni statisticamente poco frquenti ma la cui tempestiva individuazione migliora il nostro intento preventivo.

Le ecografie previste dal SSN, in assenza di patologia, sono generalmente 3: la prima fra la 11 e la 14ma settimana, la seconda fra la 20ma e la 22ma settimana (V mese), la terza fra la 30ma e la 32ma settimana (VII mese). Contrariamente al comune linguaggio, tutte le ecografie sono “morfologiche”, non solo quella del V mese, in quanto in  ogni esame è possibile e doveroso valutare la morfologia fetale, per quanto possibile, a seconda dell’ epoca gestazionale.

In aggiunta alle tre ecografie di “screening”, effettuabili eventualmente anche con impegnativa in Ospedale, previo prenotazione, possono rendersi opportune altre ecografie:

– alla V-VI settimana  per appurare in maniera adeguata la sede di impianto (escludendo la possibilità di gravidanza extra-uterina) e la eventuale gemellarità.

– alla 26ma settimana per valutare eventuali malformazioni non ancora riconoscibili a 20 settimane, senza dover aspettare il VII mese

– all’VIII mese per valutare l’accrescimento fetale in caso di peso stimato troppo alto o troppo basso.

Il monitoraggio del battito cardiaco fetale (cardiotocografia), nelle gravidanza fisiologiche, è prescritto solo dalla presunta data del parto e viene di norma effettuato per sorvegliare le condizioni del feto durante il travaglio. I tracciati vengono eseguiti in Ospedale e vanno prenotati al telefono, con qualche giorno di anticipo.

Consiglio vivamente a tutte le gestanti di frequentare i corsi di preparazione al parto, utili per essere preparate a vivere consapevolmente e serenamente la gravidanza, il travaglio ed il parto.

Per chi volesse esistono anche dei corsi di “acquagym” per gestanti, effettuati presso centri privati, ma molto piacevoli e, spesso ben condotti.

FUMO

Il fumo è sempre dannoso, ancor più in gravidanza. E’ quindi opportuno non solo che la donna si astenga dal fumo durante la gravidanza, ma che lo facciano anche le persone che la circondano.

ALCOOL

L’abuso di alcool in gravidanza può comportare gravi conseguenze per il feto. Meno noti sono gli effetti di piccole quantità quotidiane di alcool, anche se studi recenti sembrano indicarle come potenzialmente pericolose. Sarebbe quindi opportuno che la gestante sia  in questoperiodo evitasse il più possibile di assumere anche quantità modeste di alcool.

 VITA SESSUALE

Se non esistono controindicazioni (minaccia d’aborto o di parto pre-termine, placenta previa ecc), è possibile avere una normale vita sessualeper tutto il periodo dei 9 mesi. E’ tuttavia possibile che la gravidanza modifichi il desiderio sessuale della donna e della intera coppia.

FARMACI

Nonostante i farmaci sicuramete dannosi in gravidanza siano davvero pochi, è tuttavia indispensabile chela loro assunzione avvenga sempre sotto controllo medico e sia limitata ai casi di effettiva necessità.

Generalmente, in condizioni fisiologiche, vitamine ed integratori servono più a chi li vende che non a chi li assume; una eccezione può essere fatta per gli integratori di ferro (spesso carente in gravidanza) e di acido folico (utile siaper la prevenzione di malformazioni fetali del sistema nervoso, cardiache e renali).

PREVENZIONE DELLA TOXOPLASMOSI

La toxoplasmosi è una malattia abbastanza frequente che solitamente nell’adulto passa inosservata.

Il problema sussiste qualora la donna la contragga durante la gravidanza inquanto il Toxoplasma è in grado di attraversare la placenta potendo causare aborto o danni neurologici al feto.

La prevenzione, da effettuarsi solo per le donne “recettive” consiste nel consumare frutta e verdura cotte o lavate accuratamente in prima persona (non fidarsi di insalata pre-lavata o del ristorante), evitare carni crude o poco cotte (insaccati, carpaccio, roast beaf ), uova crude.

Nei lavori di giardinaggio usare sempre i guanti e qualora si possieda un gatto, lavarsi sempre accuratamente le mani dopo averlo toccato.

DIAGNOSI PRENATALE

Quasi tutti i bambini sono sani, solo l’1% dei nati può presentare gravi anomalie fisiche o mentali.

Questi rischio aumenta spesso con l’aumetare dell’età materna, essendo il più delle volte legato ad anomalie del corredo cromosomico del feto, prima fra tutte per incidenza la sindrome di Down.

Già le ecografie di screening rappresentano una forma di diagnosi prenatale potendo individuare fino al 50-60% delle possibili malformazioni fetali. Poiché può accadere che le anomalie cromosomiche non sempre siano riconoscibili ecograficamente, quantomeno non  siano tempestivamente riconoscibili, esistono metodi invasivi di diagnosi prenatale che consentono di conoscere con certezza il corredo cromosomico del nascituro. Si tratta dellavillocentesi o della amniocentesi, che mediante prelievo di una piccola porzione di placenta o diliquido amniotico rispettivamente ci consentono di escludere o diagnostica re una qualinque anomalia cormosomica fetale (ovviamente le anomalie non di origine cromosomica non vengono individuate)

Il problema è che queste procedure sono gravate da una tasso di abortività dello 0,5-1% i più rispetto a quello normalmente presente in ciascuna gravidanza.

Per ovviare a questo inconveniente da diversi anni è stato messo a punto il test combnato,t un sistema di “calcolo” del rischio di malformazione cromosomica (con esclusivo riferimento alle più comuni  trisomia 21 o sinrome di Down, trisomia 13 e trisomia 18). Questo test consiste nella misurazione dello spessore della nuca del feto e nella valutazione di alcuni ormoni nel sangue della mamma; combinando i dati ottenuti, in base a determinate tabelle statistiche, si ottiene un calcolo delle probabilità che quel feto sia affetto da mongolismo, con una attendibilità del 90% (che è sì alta, ma non è la certezza), indicando in tal caso l’esecuzione di villocentesi o amniocentesi, o in caso contrario controindicando ulteriori accertamenti.

Per ulteriori informazioni rimando al fascicolo informativo specifico sulla diagnosi prenatale, allegato alla presente documentazione.

ALIMENTAZIONE

L’alimentazione costituisce un importante aspetto della gravidanza dato che tutto ciò che la gestante assume con la dieta incide non solo sulla sua salute, ma soprattutto su quella del nascituro.

In una donna in buone condizioni di salute, che affronti la gravidanza partendo da un peso appropriato, una corretta alimentazione dovrebbe portare, al termine della gestazione, ad un aumento ponderale di circa 9-12Kg .Date le diverse necessità nelle varie fasi della gestazione, questo aumento dovrebbe essere contenuto in 1 Kg/mese nel primo trimestre, e 1Kg – 1,5Kg al mese nel secondo e terzo trimestre. Poiché 4 dei 12 Kg di un corretto incremento di peso sono costituiti da grasso corporeo, una donna che inizi la gravidanza in condizioni di evidente sovrappeso, dovrebbe aumentare solo 7-8 Kg. Un eccessivo aumento di peso può provocare nel nascituro un peso alla nascita maggiore di 4 Kg, e al tempo stesso particolari malattie nella madre, quali ipertensione arteriosa, gestosi e diabete gestazionale, oltre che un maggiore rischio di incorrere in un parto difficoltoso o in un parto cesareo, anch’esso difficoltoso in caso di obesità grave.

La gravidanza non deve però indurre a modificare drasticamente le proprie abitudini alimentari ed i propri gusti; sarà però opportuno includere nelle propria dieta la maggior varietà possibile di alimenti.

Pasta, riso,carne, legumi verdura , latticini e frutta, (non è un caso che manchi il pane !) assunti in quantità ragionevoli e ben alternati, senza sovrapposizioni, sono in grado di fornire le proteine, i carboidrati, i lipidi, le vitamine ed i Sali minerali necessari al benessere della madre e del nascituro.

E’ sempre bene evitare pietanze troppo elaborate (cibi fritti o ricchi di grassi), di difficile digestione e privilegiare una cucina semplice, eliminando se possibile cibi preconfezionati, snack, e merendine, bevande zuccherate e/o gassate.  La carne ed il pesce sono più digeribili se cotti ai ferri  al forno e conditi con olio crudo. Può essere consigliabile usare come dolcificante il miele al posto dello zucchero. A parità di calorie introdotte è meglio frazionare i pasti in 5-6 al giorno prevedendo oltre ai pasti principali uno spuntino a metà mattina ed a metà pomeriggio, favorendo così la digestione.E’ assolutamente indispensabile bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

 POSSIBILI DISTURBI DELLA GRAVIDANZA FISIOLOGICA

Nausea e vomito sono dovuti alla produzione di progesterone, l’ormone che nei primi mesi supporta la gravidanza, quindi sono un segno di evolutività della gestazione, anche se il fatto che non siano avvertiti non deve destare preoccupazione.

E’ consigliabile ingerire alimenti semplici, assecondando per quanto possibile la capacità dell’organismo a trattenerne alcuni puttosto che altri. Soprattutto è consigliabile frazionare i pasti in almeno 6 spuntini, privilegiando cibi secchi, poco speziati e bevande non gassate.

Perdite vaginali: sono normalmente aumentate nel corso della gravidanza, specie negli ultimo mesi; non devono destare preoccupazione salvo siano associate a prurito, bruciore od odore cattivo.

Stitichezza: disturbo molto frequente in gravidanza può essere prevenuto assumendo almeno 1,5 litri di acqua al giorno, abbondanti  frutta e verdure, associati a leggera attività fisica. Qualora queste misure non bastassero è possibile assumere blandi lassativi secondo parere medico.

Bruciori di stomaco: soprattutto verso il termine della gravidanza è possibile avvertire un fastidioso senso di bruciore alla “bocca dello stomaco”. Si tratta molto probabilmente di reflusso di succhi acidi dallo stomaco in esofago, conseguente alla compressione da parte dell’utero; questo disturbo si manifesta soprattutto in posizione sdraiata e dopo mangiato. Può essere prevenuto frazionando i pasti ed evitando di sdraiarsi subito dopo mangiato. Se necessario è possibile assumere farmaci “antiacidi” (assolutamente da evitare il bicarbonato) secondo il parere medico.

Sperando di essere stato il più possibile chiaro ed esauriente,

mi auguro di riuscire col tempo ad instaurare la “empatia” necessaria a far sì che quello che per Lei rappresenta uno degli eventi più importanti e significativi della vita, continui ad essere per me motivo di orgoglio ed emozione che rendono unico il mio lavoro.

 Dott.Giuseppe Rochira