Come interagire con il bambino appena nato

Avete imparato ad interagire con il bambino ancora quando era nel pancione (bonding prenatale) e quando nasce non dovete fare altro che continuare quello che avete iniziato mesi prima.

Adesso che è lì vicino a voi, che lo potete abbracciare e coccolare, guardare negli occhi, non dovete dovete fare altro che rispondere ai suoi bisogni di contatto e attenzioni.

Quando viene alla luce, il neonato porta con sé un bagaglio di riflessi innati a una sorprendente  predisposizione all’apprendimento.

Il neonato impara più cose nel primo anno di vita  che in qualsiasi altro periodo della sua vita.

L’importante è stimolarlo correttamente, con attività idonee alla sua età, senza esagerare e voler anticipare i tempi.

Incoraggiare lo sviluppo

La sua visione quando nasce non  è ancora completamente sviluppata, riesce infatti a mettere a fuoco gli oggetti a 20-25 cm di distanza. Ama vedere il volto di mamme e papà. Per tale motivo mettetevi a questa distanza dal suo viso  quando gli parlate, gli cantate una canzoncina, o raccontate una storia. Fatelo anche quando gli cambiate il pannolino o lo portate in braccio, fate in modo che possa vedervi bene quando pronunciate le parole.

Quando avrà circa 6-8 settimane di vita vedrete che cercherà di rispondere a quello che dite e aumenta anche il range di suoni  con cui riesce ad esprimersi.

Continuate a parlargli, spiegategli quello che state facendo quando cucinate, quando fate la spesa, quando riassettate casa,.. fatelo sentire partecipe e fate in modo che possa interagire con voi.

Anche se non è  ancora in grado di formulare parole precise, sta cercando di comunicare con voi e se glielo lasciate fare avrete delle indimenticabili “conversazioni” mescolate a tanti sorrisi che compaiono a 4-5 settimane dalla nascita.

Divertirsi insieme

  1. Il bambino ha bisogno di passare del tempo a pancia in già per aiutare lo sviluppo motorio, in particolare del collo, delle braccia e della schiena. Quindi mettetelo in questa posizione su un materassino a un tappetino per alcuni minuti al giorno.
  2. Potete acquistare una palestra gioco colorata, con luci suoni e forme. All’inizio il bambino si limiterà ad osservare e ascoltare ma  a due-tre mesi si renderà conto che può toccare e calciare per ottenere degli effetti (luci, suoni e movimento).
  3. Fategli ascoltare la musica ma a basso volume, magari le stesse melodie che avete ascoltato durante la gravidanza e vedrete come reagirà!
  4. Potete danzare con lui, se lo portate in fascia o in braccio, muovetevi a tempo di musica. Ma se non è di buon umore selezionate brani rilassanti.
  5. Raccontategli una storia contenuta in un libro di stoffa che può toccare e maneggiare. All’inizio sarebbero più adatti in bianco e nero ma difficilmente li trovate in commercio.
  6. Potete acquistare un morbido sonaglino. Intorno ai tre mesi se glielo porgete lo afferra anche se non ha ancora capito come mollarlo.
  7. Diventerete esperti di smorfie facciali. Esagerate pure, loro si divertono. Fategli fare delicatamente la bicicletta con le gambe. Cantate un canzone con le parti del corpo (testa collo,braccia, mani, piedi, ginocchia, orecchie ecc..) e quanto ne citate una toccate quella parte. Vedrete che si divertiranno un mondo e ben presto cominceranno ad associare il nome alla parte del corpo che pronunciate.

Attenzione a non stimolarlo troppo.

Molto bambini vengono iperstimolati e si irritano se sottoposti a troppe emozioni e sensazioni.

Se il bambino comincia a piangere quando state giocando, scegliete una attività più tranquilla e rilassante come ad esempio il massaggio al neonato.