La distanza tra di voi

Benritrovate a tutte!

Siamo nella ventinovesima settimana e marciamo dritte verso la meta. Marciamo…oddio…c’ho un mal di schiena che non vi dico! Di trovare una posizione comoda per riposare non se ne parla, guidare per più di 30 minuti è una tortura e anche sedersi per pranzare e cenare pare essere difficile.

Dal punto di vista di aggiornamenti che possiamo definire medici, non ho nulla di nuovo da raccontarvi. Ho fatto gli esami del sangue ed è tutto ok. Mercoledì prossimo avrò l’ultima ecografia insieme alla ginecologa del consultorio che mi sta seguendo, il peso non ho intenzione di scoprirlo prima di quella data e…basta! 😀
Son giorni che Olivia ha deciso di diventare la nuova Tania Cagnotto e di cimentarsi nei carpiati con doppi e tripli avvitamenti, quindi mi auguro con tutto il cuore che in tutto questo movimento abbia deciso di mantenere la testa nella giusta direzione verso il tunnel d’uscita!

Sto iniziando a pianificare alcune spesucce da fare per me e Olivia per questi ultimi mesi e per il suo arrivo, ma ve ne parlerò in un post dedicato. E continuo a raccogliere da voi suggerimenti sull’outfit da ospedale e anche su come avete preparato beauty e cosine varie del corredino. 😀

Siccome non volevo annoiarvi con una pagina di diario ricca di mal di schiena e notti insonni, ho deciso di farvi leggere una parte della lettera che ho scritto alle mie bimbe, sperando vi piaccia e vi aiuti a capire il mio stato d’animo in questo momento.

Ve la lascio:

Strano a dirsi, ma io, la vostra mamma, ho scelto di mettere una distanza tra voi due, temporale sì ma anche una separazione quasi fisica e materiale tra 2 nuove me.

Una distanza tra voi sorelle che per la vita vorrei foste sempre unite e sempre vicine nel pensiero e nell’amore che già da qualche tempo vi lega, una distanza tra una vecchia e una nuova Francesca, che non è una vecchia e nuova mamma, ma un cambiamento di consapevolezze ed esperienze.

Ho deciso il tempo che mi sarei presa per crescere Te, Carola Sofia, come figlia unica o come molti, erroneamente, hanno per anni definito “la figlia della paura”. Che poi io mica avevo paura di un’ altra Vita, avevo semplicemente bisogno di questo tempo per stare con te, per farmi mettere costantemente alla prova, per privarmi di ore preziose di sonno e razionalità fino a scoprire di poterle recuperare poi con calma, per imparare il Lavoro più difficile del mondo, per apprendere che nella mia vita avevo finalmente fatto qualcosa di veramente bello che mi faceva sentire competente e forte e per elaborare la tua nascita rocambolesca e movimentata..
Finché non ho scoperto di aspettare Olivia Linda ho potuto decidere molto. Fino a che punto saresti rimasta l’ Unica figlia (e non la figlia unica!) tra i miei pensieri di mamma sufficientemente buona e nel nostro alto, altissimo contatto, fino a che punto potevo godermi una certa libertà sempre densa di pensieri per te, fino a quando mi sarei attorcigliata le budella nel vederti acquistare e conquistare le tue piccole grandi autonomie quotidiane sotto il mio sguardo apprensivo e fiero.
Da un certo punto in poi nella mia testa si è insinuato un +1 (non volermene Olivia per questa impersonale definizione matematica) e tu non eri più il mio unico pensiero di accudimento.
Ma sappi che questo tempo passato tra te e tua sorella è stato necessario per la nostra diade, necessario anche per farti sentire il centro del mio mondo.
Non che non lo sarai più, ma inevitabilmente io e te dovremmo metterci un pochino in disparte, il nostro rapporto verrà messo alla prova, già lo è. Dovremmo accontentarci di piccoli ma intensi ritagli di tempo, dovremmo modificare alcune nostre collaudate abitudini, dovrai incassare molti più “Aspetta, adesso non posso!” di quanti ne ricevi ora.

29 settimane

Il tempo che vi divide è quello che mi è servito per capire se ero davvero pronta a lasciarti senza di me, per capire se tu eri preparata a gestire una certa dose di preoccupazione nei miei confronti, per capire se potevo chiederti di darmi la forza per superare i momenti difficili e destabilizzanti.
Senza ma farmi dimenticare che sei pur sempre una bambina di 4 anni e mezzo, hai dimostrato di essere pronta ad assecondarmi e sostenermi. E io non posso che chiederti questo piccolo grande sforzo, uno dei tanti che una mamma chiede a sua figlia, in nome di quel legame potente e indissolubile che ci lega.

Oggi, sorelle, vi separa il mio corpo. Pochi centimetri di tessuti e pelle, pochi centimetri di Vita tra interno ed esterno, tra l’incognito e il conosciuto in eterna evoluzione.

E tu Olivia Linda ti stai dimostrando una tipina decisa e discretamente cazzuta.
Parti con un piccolo svantaggio, l’eterno metterti sul piatto della bilancia del confronto con chi ti precede.
In meglio? In peggio? in egual misura?
Questo a me non interessa, siete inevitabilmente diverse e io mi nutro di tutte le vostre sfumature e  cercherò di trattarvi sempre con unicità, rispetto e sincerità profonda.
Ti tocca una mamma abbastanza collaudata su alcune cose e abbastanza pronta a farsi scombussolare su quello che tu deciderai.
Ti sono già toccate una bella dose di paranoie e paure, perché tu hai deciso di affacciarti nella mia vita quando io proprio non me lo aspettavo. Oddio, ci speravo ma non sapevo se crederci fino in fondo.
Ti sarò sempre grata per aver scacciato dai miei pensieri la sensazione di insicurezza che mi ha accompagnato nelle prime settimane dopo il test positivo.

Il tuo nome racchiude significati importanti: ardente, portatrice di pace e scudo del popolo.

Saprò proteggerti come tu stai facendo con me?

Non so risponderti piccola scalciatrice instancabile.
Ma so che farò del mio meglio, questo posso promettertelo.

Voi, sorelle, perdonami fin da ora per quello sconforto che ogni tanto si impossesserà di me.
Se metterò costantemente in dubbio il fatto di essere la mamma migliore del mondo. 🙂

Scusatemi se sbaglierò, perché capiterà spesso.

Vi amo bimbe mie, donne che mi insegnano ad amare.

 

Grazie se mi avete letto fin qui. Se vi siete prese un pezzettino di me. Maneggiatelo con cura. 🙂

Francesca