Le donne con età superiore ai 40 anni che affrontano un percorso di fecondazione in vitro hanno meno probabilità di avere bambini con difetti alla nascita rispetto a coloro che concepiscono naturalmente.
Questo è l’esito di uno studio australiano pubblicato in ottobre 2016 su BJOG: An International Journal of Obstetrics & Gynaecology.
- 6% tra i bambini concepiti naturalmente
- 7% tra i bambini nati da FIVET
- 10% tra i bambini nati da ICSI
Quando i ricercatori sono andati a esaminare le nascite in rapporto all’età materna è emerso un quadro diverso.

Come ci si poteva aspettare si è visto un aumento dei tassi di difetti congeniti al crescere dell’età della donna: dal 6% nelle donne con età minore o uguale di 29 anni all’8% nelle donne con età uguale i superiore ai 40 anni.
Contrariamente a quanto ci si attendeva invece si è visto che i difetti alla nascita dopo la fecondazione in vitro è stato del 9,4% per le donne di età ≤29 anni, e del 3,6% per le donne di età ≥40 anni.
Si è visto anche che le donne con età ≤29 anni avevano un rischio significativamente più alto di difetti alla nascita nei loro bambini rispetto al gruppo di riferimento di età compresa tra i 30-34 anni
Un andamento simile ma statisticamente non significativo è stato osservato per l’ ICSI, dove la prevalenza di difetti alla nascita è stata del 11,3% per le nascite da donne con età ≤29 anni, e del 6,3% per le nascite da donne di età ≥40 anni.
Perché diminuiscono i difetti alla nascita in bambini nati da donne over 40?
Una spiegazione potrebbe essere che i farmaci utilizzati per stimolare l’ovulazione durante la riproduzione assistita abbiano un effetto protettivo sullo sviluppo delle cellule uova nelle donne con età superiore ai 40 anni.
E’ vero che anche le donne più giovani assumono gli stessi farmaci ma questi potrebbero avere un effetto diverso in base all’età
Una spiegazione alternativa è che FIVET e la ICSI on donne over 40 diano origine a embrioni che hanno più probabilità di avere difetti alla nascita, ma anche meno probabilità di sopravvivere e arrivare a termine della gravidanza.
Le implicazioni di questo studio sono davvero molto importanti perché l’età del primo parto è in aumento in tutte le donne del mondo. Secondo uno degli autori della ricerca, sarebbe bello poter pensare di estendere il periodo ottimale della gravidanza oltre i 35 anni , età dalla quale aumentano gli eventi avversi della gravidanza . I 35 anni sono anche l’età dalla quale quale aumentano esponenzialmente i tassi di difetti alla nascita in bambini concepiti naturalmente.
Sicuramente sono necessari altri studi per motivare questi risultati che stanno facendo scalpore in tutto il mondo.
Fonte: British Journal of Obstetrics and Gynaecology, DOI: 10.1111/1471-0528.14365