Una coppia fertile che ha regolari rapporti sessuali, anche nel periodo dell’ovulazione, ha il 20% di probabilità circa di concepire un bambino. Significa che va bene 1 volta su 5!
Questa probabilità dovrebbe tranquillizzare molte cacciatrici di cicogna che, dopo un paio di tentativi mirati andati a vuoto, si preoccupano della loro capacità di diventare mamme . Niente paura! Qualche mese di “maratone” prima di riuscirci è normalissimo e in più non datevi colpe perchè il più delle volte tutto dipende dagli spermatozoi!
Come mai?
Se avete visto il documentario di National Geographic intitolato “la grande corsa degli spermatozoi,” avrete visto in dettaglio che succede dal rapporto fino all’eventuale concepimento. Se non avete potuto vederlo ve lo riassumo qui in pochi e semplici concetti principali.
Il documentario ha avuto un successo enorme in America e l’idea di rapportare la situazione a grandezza umana ha reso effettivamente l’idea di quanto sia complicato per lo spermatozoo arrivare a destinazione.
I poveri spermatozoi (che nel documentario sono rappresentati da persone vestite di bianco), devono affrontare un percorso estremamente ostile, e solo pochi “eletti” riescono a raggiungere l’ovulo nei tempi giusti. Pensate che solo dopo 30 minuti dall’eiaculazione il 99 % degli spermatozoi è morto o moribondo…
Gli spermatozoi in un uomo fertile sono milioni in ogni eiaculato ma solo circa l’80% è di buona qualità e quindi con tutte quelle caratteristiche utili e necessarie per affrontare il percorso che li separa dalla loro meta. Attenzione anche a i rapporti poco frequenti. Uno sperma “vecchio” è scarsamente fecondo. Gli spermatozoi vecchi liberano sostanze che inibiscono quelli di buona qualità . Quindi evitare di non avere rapporti fino all’ovulazione è una scelta altamente controproducente.Lo stesso accade se si rapporti son troppo frequenti, perchè in questo caso lo sperma è scarso e gli spermatozoi non sono completamente maturi.
Il giusto equilibrio è avere rapporti 2-3 volte alla settimana anche prima dell’ovulazione.
L’ambiente vaginale è generalmente ostile per le condizioni di ph e per l’azione del sistema immunitario femminile ma è soprattutto a livello della cervice uterina che la selezione è altissima. Arrivano nell’utero poche migliaia solamente. Il famoso muco cervicale è rappresentato con una serie di cunicoli che schiacciano i poveri spermatozoi. Chiaramente se siamo nel periodo ovulatorio le maglie del muco sono più favorevoli all’attraversamento grazie all’azione degli estrogeni.
Nell’utero gli spermatozoi subiscono un forte attacco da parte del sistema immunitario della donna: i leucociti lavorano per evitare l’entrata di organismi/cellule estranee nel corpo della donna e fagocitano gli spermatozoi che riescono a intrappolare. Solo chi riesce a passare indenne questa barriera immunitaria può passare nelle tube. Le tube sono piccolissime da trovare. Sembra però che gli spermatozoi siano favoriti nel trovare quella giusta (quella in cui è avvenuta l’ovulazione) grazie a particolari contrazioni della parete uterina.L’accesso alle tube è molto piccolo e solo in pochi riescono a raggiungerlo. Anche qui c’è una selezione che premette solo agli spermatozoi con le giuste caratteristiche di accedervi.
Nelle tube arrivano pochissimi spermatozoi, circa meno di 10 e qui trovano un ambiente favorevole alla loro sopravvivenza.
Perché possano fecondare l’ovulo gli spermatozoi devono entrare in uno stato particolare chiamato capacitazione. Ma lo devono essere nel momento giusto, troppo presto o troppo tardi lo esclude dalla competizione.
Un solo spermatozoo riesce a giungere a destinazione anche perché dopo essere penetrato nell’ovulo questo impedisce l’entrata di altri spermatozoi ed evita così la plurifecondazione.
Non è detto che lo spermatozoo vincente sia il più “bello” o il più “intelligente”. E’ quello che sicuramente si è trovato al posto giusto nel momento giusto.
