Credo che molti di noi si siano trovate nella situazione in cui una nostra amica ha perso un bambino a causa di un aborto naturale. Probabilmente ci siamo anche passate in prima persona e sappiamo bene cosa NON vogliamo sentirci dire in quelle occasioni.
Non tutti fortunatamente ne hanno esperienza anche solo indiretta e credo sia giusto dare qualche piccolo consiglio per evitare di farci odiare in quei momenti in cui scegliamo le parole sbagliate.
Quante di noi si sono sentite dire: “che vuoi che sia, eri solo agli inizi” oppure: “dai tanto ne hai già uno, accontentati!”
Parole che non fanno altro che aumentare la rabbia e la voglia di isolarci.
In alcuni casi ci fanno pure sentire sbagliate, perchè non ci fanno sentire libere di esprimere il nostro dolore, anzi direi che in un certo senso riescono anche a farci sentire in colpa.
Per questo abbiamo raccolto qui alcuni piccoli consigli che ci possono aiutare nell’approccio con chi ha appena perso un bambino in gravidanza. Se ne avete altri, ovviamente ben vengano nei commenti!
1. Comprensione
Il dolore va rispettato e non ridicolizzato o minimizzato. Per questo le frasi che ho elencato prima vanno evitate perchè riescono probabilmente a far stare peggio chi se le sente dire. Da evitare senza alcun dubbio tutte le varie forme di pietismo.
2. Ascoltare le emozioni
Lascia che ti racconti del bambino che ha perso, lascia anche che pianga davanti a te, deve sentirsi libera di poter esprimere i propri sentimenti e di poter parlare del suo bambino. Se lo sta facendo con te sii orgogliosa perché probabilmente ha fiducia in te e sai che puoi capirla.Non sentirti a disagio, lo so che non è semplice e vorresti provare le parole giuste, ma un ascolto attento e un abbraccio valgono più di mille parole.

3. Non giudicare
Una donna che ha appena perso un figlio potrebbe tendere ad isolarsi, potrebbe non accettare la vista di altre donne in attesa, potrebbe evitare qualsiasi occasione che la metta in contatto con il mondo della maternità.
Ha bisogno di tempo per metabolizzare il proprio dolore. E’ estremamente complicato gioire per le gravidanza e le nascite altrui dopo aver perso un bambino. E’ capitato anche a me. Non è per cattiveria ma è perché tutto ciò fa riemergere il nostro dolore, il dolore di chi è si è appena visto sfumare la possibilità di questa gioia che desiderava da tempo.
4. Flessibilità
Può essere che la tua amica un giorno sia triste e il giorno seguente euforica. Cerca quindi di adattarti a questi cambiamenti e di starle vicino. Ognuna può reagire al dolore in modi diversi, ma in ogni caso ha bisogno di qualcuno che le stia accanto e che le faccia sentire la vicinanza.
5. Giorni e situazioni particolari
Ci possono esser giorni o momenti il cui il dolore riaffiora forte. Possono esser gli anniversari, le scadenze (quando cioè il bimbo avrebbe dovuto nascere).. Oppure il dover andare in luoghi che ricordano quello che è accaduto, come gli ospedali o l’ambulatorio medico, o anche l’incontrare chi era incinta come lei a passeggio con il bambino. Anche in questo caso non minimizzare e cerca di sostenerla in questi momenti che devono essere metabolizzati uno alla volta.
6. Chiodo schiaccia chiodo?
No, non è detto che consigliare una nuova gravidanza sia la scelta migliore. So che a molte verrebbe da dire ” dai presto ci potrai riprovare, avrai una nuova gravidanza e andrà tutto bene“. Ma non è così facile come sembra. C’è chi dopo un aborto non riesce a rimanere incinta facilmente complice anche lo stress che si sta vivendo.E quest rende tutto più complicato. I bambini inoltre non sono sostituibili e i genitori vogliono giustamente mantenere vivo il ricordo del bambino appena perso e non vogliono riprovarci subito.
Affrontare una nuova gravidanza inoltre significa avere a che fare con una fortissima paura che tutto quello che si è vissuto possa riaccadere. E per poter affrontare questa paura ad alcune coppie serve del tempo e delle volte anche un percorso psicologico.
Un supporto esterno anzi è molto consigliato in tutte le situazioni di perdita di un bambino, che sia all’inizio o al termine della gravidanza. Ricordo che in Italia c’è una Onlus che sta aiutando tantissime mamme speciali: Ciao Lapo Onlus.
7. Nuova gravidanza nuove paure
Nel momento in cui la tua amica sarà nuovamente in attesa di un bambino, non sottovalutare le sue paure di una nuova perdita ma stalle vicino e sostienila.
Aborti spontanei nelle prime settimane di gravidanza delle volte possono anche ripetersi soprattutto se c’è un motivo fisico che impedisce il proseguo di una gravidanza.Si spera sempre che non accada di nuovo ma purtroppo ci sono situazioni (fortunatamente non comunissime) in cui si possono avere più aborti successivi prima di risalire al problema e riuscire a portare a termine una gravidanza. E queste donne hanno bisogno di tutto il sostegno e la forza possibile.