La mia visita in ActionAid: amore a prima vista

Chi mi legge da tanti anni sa bene che mi espongo raramente nel consigliare qualsiasi tipo prodotto o attività, e in genere lo faccio se lo conosco bene perché l’ho utilizzato in prima persona (ad esempio il passeggino o un tipo di pannolini ), se lo sto testando per recensirlo, oppure perché conosco chi ci lavora e mi fido del loro operato.

Da oggi in collaborazione con Fattore Mamma e assieme ad altre blogger come me, ho deciso di abbracciare tramite Periodo Fertile una “Buona Causa” a cui tengo davvero tanto.  Si tratta di una  rubrica speciale in cui presenterò da vicino, settimana dopo settimana, e per 4 mesi,  l’operato di ActionAid:  racconterò la mia esperienza di adozione, la loro mission, i risultati ottenuti. Conosceremo da vicino una realtà che, anche se sembra lontana geograficamente, è invece  vicinissima  al cuore di ogni donna, quella di alcuni villaggi del Bangladesh. E nel mio piccolo cercherò di chiarire ogni vostro  dubbio, mettendovi, se vi fa piacere, in diretto contatto con loro, persone davvero speciali.
Le ho conosciute un paio di settimane fa quando sono stata a Milano presso la sede di ActionAid.


Penso che molte di voi abbiano già sentito parlare di questa Onlus che si occupa da molti anni di progetti di adozione a distanza (dal 1989 in Italia, ma è nata nel 1972 in Inghilterra). Da sempre si batte  per un mondo senza povertà e ingiustizia, in cui ciascuno, senza distinzioni di sesso, razza o religione, possa godere dei propri diritti e condurre una vita dignitosa.

Tutti in fondo al cuore sappiamo che nel mondo  c’è un  estremo bisogno di aiuto. Quello che non sappiamo è che queste onlus, come ActionAid sono fatte di persone vere che ogni giorno si fanno in quattro per riuscire a portare a termine i loro progetti e regalare un sorriso in più. A un bambino, a una mamma , alla sua famiglia, donandogli la possibilità di avere un futuro. Si perché sopravvivere oltre un certo limite di età che siano 1, 5 … 20 anni di vita non è scontato in troppi Paesi del mondo e spesso sono i bambini le prime vittime della povertà e le donne dell’ingiustizia.

Una delle cose che mi ha colpito di più durante l’incontro in Actionaid  durante il quale ho visto d vicino il loro operato, è stata la luce negli occhi delle persone che vi lavoravano dentro. Quella luce che traspare  in coloro che fanno con amore il proprio lavoro e che credono fermamente  in quello che fanno. Un entusiasmo che non immaginavo  e che mi è stato trasmesso in toto. Mentre ci mostravano il video di un progetto in Africa in loro traspariva commozione e orgoglio. Commozione per l’affetto che avevano verso una comunità  che avevano seguito per molti anni.  e orgoglio perché con il loro operato e quello fondamentale dei sostenitori, erano  riusciti a creare le basi di una società civile .

Ho sempre  desiderato nella mia vita fare un lavoro che potesse aiutare gli altri. In parte l’ho fatto quando partecipavo ai progetti di ricerca in ospedale, in parte è quello che faccio con questo sito, dove riesco, nel mio piccolo,  a dare informazioni  utili  e creare un luogo in cui molte donne possono confrontarsi. La forza del gruppo che contraddistingue anche le lettrici di periodo Fertile e che è sempre stata presente in casi di difficoltà di una di noi, credo possa essere  di esempio per molte donne del mondo.  Una società migliore passa per l’emancipazione  della donna. Sarebbe bello che ognuna di noi si prendesse a cuore il sorriso di un altra donna, di un altro bambino per donarle la possibilità di un futuro migliore. Io l’ho fatto e nelle prossime settimane vi racconterò chi è entrato nella nostra famiglia e come funziona tutto il meccanismo dell’adozione a distanza.