La musica come arma segreta per le mamme di gemelli

La musica è un grande aiuto per qualsiasi mamma, uno strumento fenomenale per catturare l’attenzione dei neonati quando sembrano inconsolabili, per accompagnare il bimbo nella fase distensiva prima del pisolino o per rendere un po’ più fluide le operazioni del pranzo quando inizia lo svezzamento, creando dei diversivi e salvando qualche cm quadrato di pavimento. 

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Suoni, voci e musica sono parte delle prime esperienze di conoscenza del mondo esterno percepibili sin dall’epoca del pancione. E’ naturale quindi che ne rimangano sempre affascinati, che si fermino ad ascoltare e che, con il tempo, inizino a seguirne il ritmo dondolandosi o lallandoci sopra, quasi a voler cantare anch’essi.

Con i gemelli, il potere della musica è amplificato: la voce della mamma è sempre una, ma le risposte e le reazioni sono due e quasi sempre differenti, divenendo nuovo diversivo per gli stessi gemelli.

Con i miei gemelli, capita così che durante il pranzo una filastrocca o una canzoncina allegra distolga Davide dai suoi tentativi continui di fuga del seggiolone e lo sproni ad usare il cucchiaino o qualsiasi altro oggetto a portata di mano come una bacchetta di una batteria. Giulia allora affascinata sia dalla voce, che dai primi tentativi da batterista del fratello, dimentica che il cibo non le piace o che è stanca della pappa al secondo cucchiaino e rispalanca la bocca nuovamente. Poi inizia anche lei il mini corso di batteria e crea a suo volta un nuovo diversivo per Davide, che cerca di usare il cucchiaino come “spada laser” con la sorella e che intanto ingurgita un’altra porzione di pappa.

Nei pomeriggi di pioggia, quando la noia rasenta presto l’isterismo, un sottofondo musicale rende meno pesante l’atmosfera: Davide normalmente irruento ed inarrestabile, si ferma se la musica è quella classica; Giulia si lancia in primi dondolii di ballo, se la musica è quella delle sigle dei cartoons o del coretto dello Zecchino d’oro.

Immancabile poi la ninnananna per accompagnare i bimbi nei pisolini, quando, nonostante la stanchezza, non si vuol cedere, quasi con la paura di perdere attimi preziosi di gioco… in quei momenti la voce calma e le note di qualche canzone aiutano a placare i singhiozzi.

Per i miei bimbi, dopo qualche prova, ho capito che “Piccola stella senza cielo” (di Ligabue) ha poteri magici. Non è una ninna nanna, ma non conoscendone molte, mi sono soffermata su questa melodia sin dai primi giorni dei gemelli, scoprendo un effetto rilassante su entrambi i bimbi.

Per il bagnetto e il cambio pannolino, invece, “Pesciolino rosso” è diventata un must, una filastrocca semplicissima della mia infanzia che affascina anche i bimbi di adesso. Facile associarla ai momenti di svago e all’acqua: i miei piccini mi guardano trepidanti in attesa dello “splash” con cui termina la canzoncina (per lo meno nella versione che hanno insegnato a me) e intanto riesco a chiudere un pannolino.

La musica aiuta sia i genitori a gestire gli spazi nella giornata, sia i bimbi ad imparare parole e rime, ad associare ritmi a momenti diversi ed ad attività diverse. E’ uno strumento che si fa stimolo, gioco e apprendimento: ogni bambino dimostra preferenze diverse, ma è straordinario vedere come tutti ne rimangano divertiti e affascinati.

Sfruttatene il potere e godetevi qualche istante di relax con entrambi i gemelli ad orecchie tese!

Mamma Paola

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