I neonati non sapendo ancora parlare, comunicano attraverso il pianto. Piangere serve loro per attirare l’attenzione, per comunicare bisogni o una situazione di disagio, come la fame o il pannolino troppo bagnato.
Se da un lato è importantissimo che il neonato pianga, così noi genitori possiamo imparare a comprendere ciò di cui ha bisogno, dall’altro è fondamentale aiutarlo a calmarsi.
Ci sono varie tecniche e tra queste il metodo Karp, delle 5 S (in inglese):
- Swaddle – fasciatura del neonato
- Side or Stomach Position – posizione sul fianco o sulla pancia
- Shush- sussurrare “shhhhhhh” al neonato
- Swing – cullare il neonato
- Suck – succhiare ( un ciuccio, un dito, al seno…)
- (Skin to skin & Breastfeeding) – contatto pelle a pelle e latte materno. Non fa parte ufficialmente del metodo ma non lo possiamo non elencare
Queste 5 accortezze. secondo Karp dovrebbero essere applicate contemporaneamente perchè abbiano successo.
Funziona davvero?
I pareri sono contrastanti così come i risultati degli studi condotti soprattutto in bambini che soffrono di coliche, uno dei motivi principali per cui si verificano pianti inconsolabili in particolar modo la sera.
Ci sono più informazioni invece sui singoli punti che sul metodo completo, li vediamo in dettaglio:
Sussurrare “Shhhhh” e rumori bianchi
L’udito del neonato si sviluppa intorno alle 26 settimane di gravidanza e i rumori che gli giungono all’orecchio sono stati stimati nel range di 72-88 decibel.
Non ci sono molti studi recentissimi a riguardo se non quelli che risalgono tra il 1988 e il 1992.
Sicuramente il bambino nell’utero vive in un ambiente rumoroso, non solo per i suoni che provengono dall’esterno ma anche per quelli determinati dagli organi della mamma ( coem il battito del cuore), e della sua voce.
Per questo tutti genitori sperimentano che il neonato si trova a proprio agio in ambienti rumorosi rispetto al silenzio assoluto. Anzi prediligono i rumori bianchi.
Tecnicamente il rumore bianco è” un particolare tipo di suono caratterizzato dall’assenza di periodicità nel tempo e da ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze”. ( cit. wikipedia)
I rumori bianchi non esistono nel senso stretto del termine anche se alcuni possono imitarli Come il rumore della pioggia delle onde del mare, del phon, dell’aspirapolvere, del ventilatore,…, in pratica di tutti quei suoni ripetitivi e costanti nel tempo.
Uno studio su 40 bambini ha evidenziato che i neonati esposti a suoni bianchi ( intorno ai 70 db) si addormentavano entro 5 minuti rispetto ai 15 minuti dei bambini non esposti a quei rumori.
In alternativa ai rumori bianchi potete provare a cantare dolcemente. La ninna nanna ha un grande potere calmante (anche sulla mamma).
Se invece preferite andare di Shhhhh:
Contatto pelle a pelle e allattamento al seno
Una Cochrane Review del 2014 che ha preso in considerazione 19 studi di maggior importanza che coinvolgevano più di 1500 bambini, ha evidenziato che il contatto pelle a pelle è efficace per far trovare sollievo al bambino dal dolore, sia da solo che abbinato all’allattamento al seno.
Probabilmente non servivano studi per la conferma, ogni mamma sa che il contatto pelle a pelle ha un effetto benefico sul bambino!
Succhiare e Cullare
Non sorprende sapere che succhiare un ciuccio (che in inglese non per nulla si chiama anche Pacifier ) ha un effetto calmante, così come il dondolio che può essere ottenuto portando il bambino in fascia o facendo dondolare le culle o facendo come questo pediatra che combina una speciale presa con il dondolio:
Posizione
Bisogna partire dal presupposto che l’unica posizione sicura per il bambino è quella a pancia in su per ridurre il rischio di SIDS
Il bambino deve necessariamente dormire in questo modo. Tutte le altre posizioni sono da evitare.
Il metodo Karp prevede che il bambino venga calmato a pancia in giù o sul fianco. La raccomandazione però è che una volta che il bambino si è calmato, questo vada messo in posizione a pancia in su.
L’alternativa è temere il bambino tra le braccia a pancia in giù, come nella foto sotto per farlo calmare. Una volta addormentato va messo a dormire a pancia in su.
Fasciatura del neonato
E’ uno dei metodi più antichi e studiati.
La fasciatura del neonato fa in modo che il sonno sia continuo, che il neonato dorma di più e faccia meno movimenti “scattosi”, Uno studio condotto su circa 400 neonati ha evidenziato che diminuisce le crisi di pianto del bambino con meno di due mesi di vita.
Sembra anche essere più efficace dei massaggi nel calmare il bambino.
Attenzione ad eseguire la fasciatura nel modo corretto, ecco come fare:
Fonte:
The informed parent, a science-based resource for your child’s first four years, di Tara Haelle e Emily Willingham