Latte materno, comprarlo on-line è un rischio

Ormai è risaputo che allattare il proprio figlio al seno è molto utile per il bambino: il latte della mamma infatti fornisce al neonato tutte le sostanze di cui ha bisogno e gli permette di sviluppare il sistema immunitario. Come sappiamo, purtroppo, non tutte le mamme riescono ad allattare il proprio bambino per diversi mesi. Si può ovviamente ricorrere al latte artificiale, ma questo comporta una grossa spesa dal punto di vista economico: l’Antitrust, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, lo scorso febbraio ha infatti avviato un’indagine per capire come mai in Italia i prezzi del latte in polvere siano così alti (si parla di una maggiorazione del 44%).

Molte famiglie decidono allora di passare a soluzioni diverse: chi può varca il confine e si reca in Svizzera dove si può comprare un chilo e mezzo di latte in polvere a 30 euro (in Italia quel quella cifra si acquista la metà). Altre, optano per fare acquisti su internet.

Esistono diversi gruppi d’acquisto su Facebook  in cui le mamme che producono latte in abbondanza, lo vendono a chi non ne ha. Secondo Adkronos Salute si tratta di un’abitudine soprattutto inglese e americana, ma è necessario prestarvi comunque attenzione.

E’ meglio non fidarsi di questo commercio: le madri che vendono on line il proprio latte potrebbero infatti aver contratto delle malattie gravi, come l’Hiv o l’epatite e le riceventi potrebbero non saperlo.

La soluzione è quindi, se non si vuole ricorrere al latte in polvere, rivolgersi alle banche italiane del latte materno, punti di raccolta dove si può avere del latte sano.

Per informazioni: http://www.aiblud.com/  – Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato Onlus.

 

A cura di Valentina Colmi