Che cosa sono le passioni?
Io le definisco sempre uno dei motori della vita. Che ti permettono delle volte di osare anche quando la razionalità rema contro.
Di passioni ne ho sempre avute tante, diversificate a seconda del periodo che stavo vivendo. Alcune però me le porto dietro sin da piccola, come quella per il calcio ad esempio, una delle poche cose che riescono a trasformarmi radicalmente, in una sorta di Dr. Jekyll e Mr Hyde.
Se mi date un pallone in mano non mi riconoscerete più 😉
L’etichetta di maschiaccio mi accompagna dalla notte dei tempi anche se ora si fa vedere raramente. Crescere ti obbliga spesso a sottostare a certi schemi preconfezionati. Lo stesso diventare mamma ti impone di comportarti in un certo modo, giustamente, anche se nella mischia noto spesso un appiattimento generale nel nome di “così fan tutte”.
Ho fondamentalmente un animo ribelle e la schematizzazione non fa per me. Credo sia giusto mantenere la propria unicità e coltivare i proprio sogni anche se ciò significa andare controcorrente.
Ed è quello che ricordo ogni giorno a mia figlia. Di coltivare le proprie passioni. Di osare, di non conformarsi, di non vergognarsi se non si è come gli altri ma di amare la propria unicità se è ciò in cui crediamo e ci fa stare bene con noi stessi.

Abbiamo caratteri molto diversi , lei ballerina e principessa nell’animo adora fare ciò che io da piccola ripudiavo. Giocare alle Barbie ad esempio, ballare, pettinare le bambole… Con il tempo però abbiamo scoperto assieme alcune attività che ci piace condividere e ci permettono di avere momenti tutti per noi che sono impagabili.
E questi momenti sono dettati da passioni comuni che ci danno la possibilità non solo di imparare l’una dall’altra ma anche di rafforzare quel legame unico che sussiste tra madre figlia. Un legame forte ma che si arricchisce di scontri mano a mano che lei cresce e si avvicina a quella fase pre adolescenziale dove tutto ciò che fai come genitore viene messo in discussione.
In questo periodo abbiamo il nostro momento cinema. Ogni settimana scegliamo un paio di film adatti alla sua età; ultimamente peschiamo molto anche tra le vecchie pellicole che guardavo io da piccola Devo dire che apprezza molto. Non mancano ovviamente i pop corn, la copertina per due sul divano le coccole. E’ bello far vedere loro anche semplicemente attraverso un film com’era la nostra generazione alla loro età quando non esistevano cellulari, tablet, o videogiochi come li intendono loro.
I film di principesse sono senza dubbio i suoi preferiti anche se spero di portarla sulla strada della fantascienza prima o poi grazie a Spielberg 😉
Non amerò le Barbie ma le storie di principesse hanno sempre affascinato anche la sottoscritta che il suo principe Azzurro lo ha sognato finché non lo ha trovato (a proposito di seguire le proprie passioni…)
Pertanto l’opportunità di vedere in anteprima Cenerentola ha fatto fare i salti di gioia ad entrambe! Quando affronti certi film che vanno a toccare una storia “sacra” per tutte le sognatrici grandi e piccole che siano, c’è un po’ il timore di rimanerne deluse. E’ un po’ quello che accade con il sequel di certi film.
Cenerentola invece ci ha fatto brillare gli occhi di emozioni e di gioia dall’inizio alla fine. E’ uno di quei film che guardi tenendo la mano di tua figlia per tutto il tempo della proiezione. Felici che sia così fedele alla storia, che abbia messo in luce i sentimenti positivi e i valori importanti su cui credere, e che ti permettono di andare avanti a testa alta nonostante le avversità. Senza dimenticare la fotografia e i costumi che sono straordinari.
Uscirà nelle sale tra un mese e credo proprio che qualcuna mi chiederà di ripetere l’esperienza, Perché no? Ci prenderemo un’altra serata tutta per noi!
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